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Arrivato il nulla osta al progetto definitivo del restauro di Rialto

La conclusione dei lavori dovrebbe slittare di sei mesi. L'ok è arrivato dal commissario Zappalorto. Renzo Rosso scucirà cinque milioni di euro

I tempi per rivedere il ponte di Rialto non solo "pulito e splendente" (per riprendere il nome di un seguito gruppo Facebook) ma anche restaurato si allungano. Del resto c'era da aspettarselo, vista la difficile situazione in cui è incappata l'amministrazione comunale dopo le dimissioni del sindaco Giorgio Orsoni e la conseguente caduta della sua Giunta. Come riportano i quotidiani locali, la conclusione dei lavori, che dureranno 18 mesi, potrebbe slittare di sei mesi.

Prima dell'avvio degli interventi previsto si spera a giugno, infatti, servono delle riunioni intermedie in cui mettere a fuoco le varie sfacettature di una operazione che coinvolgerà non solo le migliaia di persone che ogni giorno transitano sul monumento, eretto tra il 1588 e il 1591, ma anche i commercianti del ponte. Ora, con i poteri della Giunta, il commissario Zappalorto ha approvato il progetto definitivo del restauro, dopo che il Consiglio a suo tempo aveva fornito il nulla osta per quanto riguarda il progetto preliminare. Ora tutto potrà essere messo a gara.

Lavori che costeranno 5 milioni 200mila euro, con le società di Renzo Rosso, mister Diesel, che scuciranno cinque milioni, mentre il restante gruzzolo uscirà dalle casse comunali. In alcun modo, a quanto pare, la percorribilità durante i restauri sarà compromessa, anche perché le attività soffrirebbero troppo del mancato transito. Prima della caduta di Orsoni, venne fissato anche un limite per i costi da sostenere per i privati, che venne individuato in 9mila euro per arcata. Prima o poi, dunque, torneranno transenne e nastri sulle gradinate del ponte, come era accaduto l'anno scorso durante le fasi preliminari del restauro. In cui si analizzò lo stato effettivo di conservazione dell'arcata e delle fondamenta, dopo che da secoli migliaia di persone ci camminano sopra (serve aggiungere poi l'azione degli agenti atmosferici). Alla fine il risultato venne definito piuttosto soddisfacente.

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