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Stavolta il turista non la passa liscia: “beccato” a farsi il bagno a San Marco, multato

È stato sorpreso nel pomeriggio di giovedì in Bacino. Super lavoro della polizia municipale: altre sanzioni per un visitatore che dava da mangiare ai piccioni e per un "artista di strada"

Un’altra violazione dei regolamenti comunali, l’ennesima: ma stavolta il responsabile è stato colto in flagrante e punito, avvistato dagli agenti della polizia municipale mentre si trovava ancora in acqua. Completamente a mollo nel Bacino di San Marco, davanti al "salotto" della città, in pieno giorno. Con tutti i pericoli che può comportare un bagno in uno dei canali più trafficati della laguna, oltretutto. L’episodio forse non desterebbe tanto scalpore, se non fosse che avviene in un periodo caratterizzato da una incredibile escalation di comportamenti incivili e irrispettosi registrati a Venezia e immortalati per poi finire sui social network (DETTAGLI). Si tratta quindi di un tema su cui i residenti ultimamente sono particolarmente sensibili.

Così si spera che la “punizione” inflitta al turista pizzicato nel primo pomeriggio di giovedì possa servire da esempio anche a tanti altri che, nel capoluogo lagunare, si avventurano in “performance” totalmente fuori luogo (tuffi in canale, ma anche espletamento di bisogni corporali all’aperto o campeggi improvvisati). In questo caso il tuffatore è un 28enne della Repubblica Ceca in visita di piacere a Venezia, che, dopo essere stato ripreso dagli agenti, si è giustificato spiegando che non era a conoscenza del divieto di balneazione. Non è bastato, naturalmente, a evitargli la sanzione che gli è stata notificata sul posto dagli uomini della polizia municipale del servizio centro storico. Per lui una multa di 50 euro.

Non è l’unica operazione di giovedì pomeriggio: altri verbali sono stati compilati nei confronti di un cinese sorpreso a dar da mangiare ai colombi (che continuava nella sua attività nonostante fosse stato diffidato e avvisato del divieto) e di un sedicente “artista di strada” di nazionalità tedesca (uno di quelli che, vestiti in abiti settecenteschi, chiedono soldi ai turisti in cambio di una foto ricordo). Per quest’ultimo, oltre ad una sanzione pecuniaria di 133 euro, è scattato il sequestro del costume.

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