Bortoluzzi: "sfratto" a banco di frutta/verdura a rialto, attacco alla venezianità. Bray rimuova l'attuale soprintendente!

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di VeneziaToday



La paradossale vicenda dello "sfratto" del banchetto di frutta e verdura da Rialto perché per il Comune intralcia la viabilità e per la Soprintendenza deturpa il paesaggio, è l'ennesima riconferma dell'inadeguatezza dell'amministrazione cittadina, che continua a gestire in modo paradossale ed offensivo la città storica di Venezia, rispondendo sempre più regolarmente al criterio inaccettabile dei due pesi e delle due misure.

Comune e Soprintendenza sono ormai i killer della venezianità! Responsabili principali dell'esodo di residenti e di attività produttive tradizionali dall'isola.

Che poi si dicano allibiti oggi alcuni esponenti della maggioranza in municipalità degli effetti funesti dei "pianini" per i plateatici, beh lascia il tempo che trova, visto che dalla minoranza ho fatto per anni di tutto (inascoltato) per fermarli (ricorso al difensore civico compreso), prevedendo i disastri che avrebbero potuto causare, quegli strumenti urbanistici assolutamente inadeguati e contraddittori.

Ora, con il latte versato, c'è poco da piangere.

Rivolgo infine un appello al ministro Bray, affinché rimuova al più presto l'attuale soprintendente veneziano; molto più funesto con il suo operato di mille anti-estetici gabbiotti sotto il campanile di Piazza S.Marco. Il commissariamento del Comune, invece, probabilmente non credo che servirà imporlo; con i buchi di bilancio e l'indebitamento ultramiliardario il harahiri la Giunta Orsoni temo infatti che se lo farà da solo a fine anno contabile (purtroppo per i veneziani)!

Pietro Bortoluzzi, consigliere provinciale e municipale di Venezia

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