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Chirurgia mininvasiva all'avanguardia all'ospedale di Mirano: sala con monitor HD

Una delle tre sale operatorie è stata potenziata con strumentazioni sofisticate: sempre di più si ricorre all'utilizzo di questo sistema in sostituzione a quello "classico"

Una sala operatoria all’avanguardia per la chirurgia laparoscopica. Si può trovare nell’unità operativa complessa di Chirurgia generale dell’ospedale di Mirano, dove da qualche giorno è entrato in funzione un sofisticato sistema di monitor ad alta risoluzione che offre una serie di vantaggi durante l’intervento chirurgico. Con ricadute positive prima di tutto per i pazienti. "Negli ultimi anni - spiega il primario Pierpaolo Da Pian - le tecniche chirurgiche sono andate progressivamente modificandosi, sostituendo ai tradizionali interventi chirurgici a cielo aperto una tecnica chiamata chirurgia mininvasiva, ovvero la cosiddetta chirurgia laparoscopica".

Su circa 700 interventi di chirurgia addominale, circa il 60%/70% viene eseguito a Mirano proprio con questa metodica: in particolare, così viene eseguito oltre il 90% degli interventi in elezione per patologia maligna e benigna del colon-retto e per calcolosi della colecisti. “Una tecnica utilizzata anche in urgenza - confermano il dottor Da Lio e il dottor Tiso dell’équipe dell’Uoc di Chirurgia di Mirano - soprattutto in caso di diverticoliti acute, colecistiti, appendiciti, eccetera”. “In caso di interventi urgenti addominali – ha continuato Da Pian - la tecnica laparoscopica consente una esplorazione completa della cavità addominale, permettendo una diagnosi accurata e un trattamento mirato. Prima dell’utilizzo di questa tecnica, per fare un esempio pratico, poteva giungere in sala operatoria una donna con diagnosi preoperatoria di appendicite acuta e alla laparotomia si scopriva che invece si trattava di una patologia ginecologica. Oggi grazie alla possibilità di una esplorazione completa della cavità addominale con videocamera, è possibile definire la diagnosi, intervenire in maniera selettiva e nella maggior parte dei casi concludere l’intervento con tecnica mininvasiva”.

La chirurgia laparoscopica e video assistita offre una serie di vantaggi per il paziente rispetto alla chirurgia tradizionale, come la riduzione del dolore postoperatorio e dello stress chirurgico post-operatorio. Il paziente è in grado di mobilizzarsi già poche ore dopo l’intervento con riduzione dell’incidenza delle complicanze respiratorie e cardiocircolatorie. L’alimentazione si riprende precocemente riducendo i disagi tipici del postoperatorio e la degenza del paziente. “Investiamo sulle professionalità – ha concluso il direttore dell’Ulss 13 Giuseppe Dal Ben – ovvero su medici sempre aggiornati sulle novità diagnostico-terapeutiche e naturalmente anche sulle tecnologie, nuove e più performanti: un binomio vincente per garantire una sanità di eccellenza ai nostri cittadini”.

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