"Sovraffollamento e spazi non idonei". Chioggia: ordine di sgombero per i migranti

Dovranno essere ridistribuiti gli ospiti in eccesso rispetto alle norme. Accertamenti hanno riguardato due strutture private di Brondolo. Il sindaco Ferro: "Continueramo i controlli"

Foto d'archivio

Irregolarità e possibili ordinanze di sgombero. Questo il risultato degli accertamenti condotti dall'amministrazione comunale di Chioggia in alcune delle strutture private che ospitano migranti nel territorio clodiense, al termine delle quali non sono mancate sorprese. Nel mirino sono finiti, per problemi di sovraffollamento, gli immobili di Brondolo situati in via Gradenigo e in via Papa Giovanni XXIII.

Via Gradenigo 

"L’Ulss 3 aveva effettuato dei sopralluoghi sul posto dai quali sono emerse le presenze di un maggior numero di persone rispetto a quanto consentito dalle norme igienico-sanitarie - si legge in una nota del Comune di Chioggia - Si intima ai proprietari di provvedere entro trenta giorni allo sgombero delle persone in eccedenza". Se non si troverà una soluzione, scatterà un'ordinanza di sgombero da parte del dirigente dell'ufficio Edilizia del Comune. Insomma, o si tornerà nella norma in maniera autonoma o ci penserà l'amministrazione comunale. 

Via Papa Giovanni XXIII 

"Le condizioni degli alloggi in via Papa Giovanni XXIII - continua il comunicato - sono risultate inoltre particolarmente precarie. Oltre al sovraffollamento sono emerse situazioni igienico-sanitarie non conformi. Ci sono alloggi inadatti, per conformazione e dimensioni, a essere destinati a locali dormitorio". Anche in questo caso dovrà scattare lo sgombero. 

"Stiamo facendo il possibile"

“Il Comune sta controllando, in collaborazione con l’Ulss 3, le situazioni dei migranti nel nostro territorio e tutte le condizioni di irregolarità dovranno essere conformate alle legislazione vigente – afferma il sindaco Ferro – come sappiamo le competenze degli enti locali in materia di immigrazione sono limitatissime, ma quanto possibile lo stiamo facendo per contenere il fenomeno".
 

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