Cronaca

Corruzione all'Agenzia delle Entrate: un funzionario finisce agli arresti domiciliari

E' accusato di aver percepito da un commercialista 5mila euro per ridurre le sanzioni da comminare a un'azienda di Chioggia e 8mila euro per spifferare l'imminenza di controlli

E' accusato di essersi intascato 5mila euro da un commercialista per ridurre indebitamente, in sede di accertamento, le imposte dovute alla guardia di finanza dopo un controllo effettuato nei confronti di un'azienda di Chioggia attiva nel settore della lavorazione molluschi a temperatura controllata. Un funzionario dell'Agenzia delle Entrate di Venezia, F.C., 55enne residente a Mestre e originario della Campania, mercoledì mattina è stato posto agli arresti domiciliari per corruzione: una volta notificata la misura cautelare sono scattate le perquisizioni della sua abitazione e del suo ufficio nella sede di Marghera dell'agenzia, con la collaborazione della Direzione centrale Audit.

Sviluppo di indagini del 2017

L'arresto è stato determinato dagli sviluppi investigativi che a giugno 2017 avevano portato a una "retata" delle fiamme gialle che aveva coinvolto imprenditori, commercialisti (anche quello che avrebbe consegnato i soldi al funzionario finito ai domiciliari) e pubblici ufficiali. In quel caso vennero scoperte alcune verifiche fiscali "aggiustate" in cambio di denaro o altre utilità. Ora i coinvolti sono in fase di patteggiamento o sono stati rinviati a giudizio.

Soldi, cene e altre utilità

Evidentemente, però, c'erano altri rivoli investigativi su cui fare luce: il funzionario finito ai domiciliari (fino a poche ore fa era ancora in servizio) oltre all'accusa di essersi intascato 5mila euro, deve rispondere anche di altri 8mila euro che gli sarebbero stati consegnati (con in più il pagamento di pranzi e cene) in cambio della rivelazione al commercialista, pochi giorni prima della loro apertura, dell'arrivo di ispezioni tributarie nei confronti di società clienti del "corruttore" determinando, per una di esse, in maniera illegittima l'entità delle irregolarità da contestare. In pratica gli accertamenti nella ditta, sempre di Chioggia, avrebbero comportato sanzioni per 42mila euro ma effettivamente ne sarebbero stati richiesti solo 17mila, utilizzando dei prospetti contabili consegnati dallo stesso commercialista.

Indagini su Chioggia

Corruzione all'Agenzia delle Entrate, imprenditori e funzionari in arresto a Venezia
Non che il commercialista chioggiotto, di 63 anni, fosse nuovo a episodi del genere: nel 2017 finì già in manette dopo aver promesso di consegnare 50mila euro a due dirigenti dell'Agenzia delle Entrate per "accomodare" un accertamento tributario nei confronti di una dittà del posto specializzata in costruzioni marittime e idrauliche.

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