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Bilanci troppo negativi, la catena Rosso Garibaldi presenza istanza di fallimento

La realtà attiva nel settore delle telecomunicazioni era presente sia alla Nave de Vero di Marghera, sia all'Auchan di Mestre. Ora tutto passa in mano al curatore fallimentare

La notizia è piombata come un macigno a pochi giorni dalla fine dell'anno. La catena di negozi specializzati "Rosso Garibaldi" ha presentato istanza di fallimento. Si tratta di una realtà presente nel Veneziano sia al centro commerciale Nave de Vero di Marghera, sia all'Auchan di Mestre. La realtà di retail si era presentata sul mercato con l'obiettivo di offrire servizi per smartphone, accessori dedicati, servizi e aiuto nella connettività fissa e mobile. Sul sito ufficiale si legge che l'obiettivo era di diventare la più grande "rete di vendita italiana di Telecom specialist", oltre che di aprire 300 punti vendita nel giro di 5 anni. Le difficoltà finanziarie, purtroppo, sono risultate insormontabili. 

Lavoratori a casa 

Nei prossimi giorni sarà nominato il curatore fallimentare, che deciderà il da farsi. Ai dipendenti è stato assicurato il pagamento della tredicesima, dello stipendio di dicembre, oltre che del Tfr. I negozi dovrebbero continuare a essere aperti in attesa delle decisioni del curatore fallimentare, ma chi aveva i contratti in scadenza purtroppo non li vedrà rinnovati. L'azienda si poneva l'obiettivo di diventare brand leader sul territorio nazionale puntando sullo "stile italiano". Un marchio di fabbrica che poi avrebbe dovuto accompagnare il brand anche al di fuori dei confini del Belpaese. 

Progetto del 2013

La società nacque nel 2013 all'insegna di nuove strategie e tecnologie, dopo 2 anni di esperienza nell'amministratore delegato nel settore degli accessori per smartphone. Una storia imprenditoriale per Claudio Gottero iniziata nel 1986: all'epoca lanciò una start up di una catena di store operanti nel settore Tlc. In pochi anni la rete vendita già contava 334 negozi. Ora la storia si è conclusa in maniera diversa. 
 

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