Cronaca

"Io e Dozzo diciamo le stesse cose, Bellati è solo un nome tra gli altri"

Il segretario provinciale del Carroccio concorda con il commissario della Liga: "Mai detto che è il nostro candidato". Entro lunedì sciolti i nodi

"Confermo ciò che ha dichiarato il commissario della Liga Gianpaolo Dozzo". Il segretario provinciale della Lega Nord, Alberto Semenzato, lascia poco spazio alle polemiche, dichiarando una comunione d'intenti con il nuovo "capo" dell'organismo politico veneto, dopo l'espulsione del sindaco di Verona Flavio Tosi dal Carroccio.

Il nodo del contendere è il nome di Gian Angelo Bellati. Sarà lui il candidato sindaco per la Lega a Venezia? Dozzo, al termine della presentazione della campagna elettorale per le Regionali del presidente del Veneto Luca Zaia, ha fatto capire che ancora non c'è nulla di deciso, nonostante in una nota nei giorni scorsi la sezione locale del partito avesse messo nero su bianco che l'appoggio andava al segretario di Unioncamere. Una spaccatura tra Carroccio veneziano e commissario (e quindi segretario nazionale Matteo Salvini)? "No, stiamo affermando le stesse cose - spiega Semenzato - io ho sempre detto che sosteniamo la candidatura di Bellati, ma se ci sono altri nomi da mettere sul piatto ben venga. Non mi impongo come hanno tentato di fare altri che sono già usciti dal tavolo".

Candidato del Carroccio cercasi, dunque, se poi non si troverà un nome unitario in seno al centro-destra, pronti a puntare su Bellati: "Ci siamo incontrati martedì sera - continua Bellati - abbiamo deciso di lasciare spazio anche alle civiche per esprimere le loro preferenze. Noi abbiamo dichiarato quale pedigree il prescelto dovrà avere, e Bellati è uno che ha tutte le carte in regola".

La riunione, nella sede di via Aleardi a Mestre, ha registrato le assenze dell'ex presidente della Provincia Francesca Zaccariotto, che si presenta con una propria lista alla corsa da sindaco, e di Mattia Malgara, che era fuori città. L'intento è di trovare un candidato unico per cercare di mettere i bastoni tra le ruote a Felice Casson, fresco vincitore delle primarie del centrosinistra. Tutti convinti che serva un nome unico, ma i veti incrociati tra le varie realtà per ora hanno bloccato il quadro. Entro lunedì, però, assicura chi era presente all'assemblea, dovrebbe chiudersi il cerchio. Giusto il tempo di capire effettivamente cosa deciderà di fare il presidente della Reyer Venezia Luigi Brugnaro. Si getterà nella mischia? "Potremmo anche incontrarci prima di lunedì - si spiega - ma in ogni caso entro quel giorno dovrà saltare fuori un nome".  

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