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L'allarme dei sindaci a Renzi: "No ai profughi qui, i turisti se ne vanno"

I primi cittadini del Veneto orientale hanno scritto una lettera al premier chiedendo soluzioni alternative: "Stanno arrivano diverse disdette"

Una lettera dei sindaci del Veneto orientale al premier Matteo Renzi per chiedere che i profughi non vengano più ospitati nelle località balneari del litorale veneziano. Ne va del turismo, alle prese con alcune disdette che già hanno interessato non solo Eraclea Mare, al centro in questi giorni di una querelle riguardante il trasferimento di circa 130 migranti in un residence a circa un chilometro dal mare. C'è chi ha infatti deciso di non trascorrere le proprie vacanze a Jesolo e anche nelle altre località del Veneto orientale.

"Pensiamo che il turista preferisca località dove non ci sono profughi - ha spiegato il sindaco di Eraclea Stefano Talon - Anche se la loro presenza non sta distubando perché è concentrata in poche unità immobiliari". Il problema è che in una comunità così piccola è naturale che gli operatori commerciali siano preoccupati per le conseguente del trasferimento dei profughi: "E' un'opinione diffusa tra la gente - rincara il sindaco di Jesolo Valerio Zoggia - che questa situazione potrebbe danneggiare il nostro turismo. Chiediamo che si trovino soluzioni alternative".

Intanto per cercare di fronteggiare l'emergenza migranti la prefettura lunedì mattina ha effettuato un sopralluogo all'ex caserma Tombolan-Fava di San Donà assieme al sindaco Andrea Cereser. L'intenzione di Ca' Corner infatti è di replicare e allargare il "modello Eraclea": prefabbricati e container nelle aree esterne delle ex caserme per il tempo necessario a rimetterle in sesto. Lo stabile, però, è risultato inutilizzabile per l'accoglienza dei migranti. Al sopralluogo la prefettura (presente anche il prefetto in persona Domenico Cuttaia) ha convocato, oltre all’amministrazione comunale, anche rappresentanti dell’agenzia del demanio, cui appartiene la struttura, della Ulss 10, dei carabinieri, dei vigili del fuoco, oltre a un ufficiale che aveva prestato servizio nella caserma quando ospitava il 5° Reggimento Missili.

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