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Cronaca

L'archeologo veneziano "scopre" la cittadella fortificata dei Sumeri

Turkmenistan, riparte la ricerca dell'archeologo veneziano Rossi Osmida. Dopo un incidente nel 2011. Lo seguono alcuni universitari bolognesi

Riparte la ricerca dell'archeologo veneziano Gabriele Rossi Osmida in Turkmenistan, le cui ricerche hanno già fruttato la grande scoperta della Civiltà delle Oasi nel deserto del Karakoum (terzo millennio a.C.). Osmida torna da domani a dirigere lo scavo nella cittadella fortificata dell'oasi di Adji Kui, vestigia di quella cultura che rese possibile la nascita degli imperi dei Sumeri e dei Babilonesi, assicurando a queste grandi civiltà i necessari collegamenti con l'Egitto e la Cina.

La nuova missione di Rossi Osmida, sufficientemente ripreso dopo il grave incidente subito durante gli scavi dell'ottobre 2011, è fatta in collaborazione con l'Università di Bologna Dipartimento di Storia-Cultura-Civiltà e con il Dipartimento di Antropologia dell'Università di Harvard, ed è sponsorizzata tra l'altro dal Ministero degli Affari Esteri.

Vi partecipano una decina di studenti dell'Università di Bologna guidati dalla professor Barbara Cerasetti, iscritti al corso sull'archeologia dell'Asia Centrale. I lavori prevedono la continuazione degli scavi nell'area "nobile" della cittadella; indagini con metodologie scientifiche che combinano analisi spaziale, scavo stratigrafico e GIS e dati telerilevati; e verifica stratigrafica dei livelli archeologici risalenti ad un periodo prima del bronzo, probabilmente dal tardo Calcolitico (3300-2800 a.C.) al Bronzo Antico (2800-2400 a.C.). (Ansa)

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