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Ladri in casa a Brondolo, l'allarme dei vicini fa scattare le manette

Un albanese, irregolare in Italia, è stato arrestato mentre, assieme a due complici, cercava di "ripulire" un'abitazione nella frazione di Chioggia

Sono le 23.10 circa di giovedì quando alla sala operativa del commissariato di Chioggia arriva la segnalazione di un furto in abitazione nella frazione di Brondolo. Un testimone ha riferito all’operatore di polizia di aver notato entrare all’interno di una casa un individuo, il quale, dopo aver scavalcato il parapetto del poggiolo del piano rialzato, era entrato all’interno dell’abitazione dalla porta finestra. Segnalata anche la presenza di altri due individui che erano rimasti in strada.

GAMBE IN SPALLA – Sul posto sono subito accorsi gli agenti del commissariato accompagnati da una pattuglia dei carabinieri. I due soggetti che fungevano da palo lungo la strada, avvistati i poliziotti, si sono dati ad una precipitosa fuga, uno verso l’abitazione oggetto del furto e l’altro verso una via laterale. Nell’immediato gli agenti hanno notato uscire dall’abitazione il terzo complice che, che vistosi scoperto, è scappato a sua volta verso il cortile interno della casa. Prontamente il capopattuglia della volante si è diretto verso il fuggitivo ed è riuscito a bloccarlo nonostante tentasse con forza di divincolarsi dalla presa. Il fermato, albanese del 1993, in Italia senza fissa dimora, è stato tratto in arresto per il reato di furto in abitazione in concorso e resistenza a pubblico ufficiale.

LA CONDANNA - Lungo la strada, nei pressi dell’abitazione visitata dai ladri sono stati trovati alcuni oggetti appartenenti alla vittima che, in casa al momento del furto, non si era accorta di nulla. A telefonare alla polizia sarebbero stati infatti i vicini, che, notati gli individui sospetti in strada, non hanno esitato ad allertare le autorità. Il ladro per accedere all’abitazione aveva approfittato di una porta finestra lasciata aperta. Gli uomini del commissariato di Chioggia sono ora sulle tracce dei complici. Venerdì mattina il processo per direttissima ha sentenziato la pena di un anno di reclusione e 300 euro di multa, con pena sospesa.All'uomo è stato notificato quindi dal commissariato il decreto di espulsione in quanto irregolare nel territorio italiano.

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