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Madonna Salute, basilica piena. Moraglia: "Mettere un freno al nostro individualismo"

Lunedì migliaia di persone già di prima mattina avevano varcato la soglia della chiesa, magari per accendere un cero. Il patriarca: "Riscoprire il vero significato del matrimonio"

Nonostante il meteo poco invitante, sono state migliaia le persone che già di lunedì mattina hanno raggiunto la basilica della Salute per assistere alle celebrazioni in onore della Madonna. Per accendere un cero e per sentirsi parte di una delle più sentite festività veneziane, le cui radici si perdono nella notte dei tempi. Agli anni della Peste. Ora il capoluogo lagunare non deve affrontare epidemie o carestie, ma comunque i problemi non mancano: dai conti di Ca' Farsetti agli scandali che l'hanno investita negli ultimi tempi. Come il Mose. 

Le storie di chi ha varcato la soglia della basilica sono tante e variegate. Così come i motivi per cui si è chiesto un aiuto alla Madonna della Salute. Alla Messa solenne, celebrata dal patriarca Francesco Moraglia, erano presenti il sindaco Luigi Brugnaro, la vicesindaco Luciana Colle, il prefetto Domenico Cuttaia e il questore Angelo Sanna. Oltre ad altri esponenti della giunta e dell'amministrazione comunale. All'esterno le classiche bancarelle che offrono dolci per i più piccoli e specialità della tradizione, mentre alcuni ristoranti hanno inserito nei menu la "castradina", pietanza tipica del giorno della Madonna della Salute. 

Il patriarca Franceco Moraglia nella sua omelia ha puntato il dito contro l'invidualismo che spesso fa capolino nella nostra società, contrapponendolo all'importanza (e al significato) del matrimonio: "In una società che inventa formule sempre più 'leggere' e 'disinvolte' in ordine al matrimonio e alla famiglia - ha dichiarato - è quanto mai attuale ciò che un secolo fa con grande acume scriveva Charles Péguy: 'C’è un solo avventuriero al mondo, e ciò si vede soprattutto nel mondo moderno: è il padre di famiglia'. È proprio vero: la società attuale, con le sue chiusure individualiste, non comprende più il valore del sì dell’uomo e della donna detto per sempre". 

Monsignor Moraglia ha fatto proprie le parole di Papa Francesco: "'Le tensioni indotte da una esasperata cultura individualistica del possesso e del godimento generano all’interno delle famiglie dinamiche di insofferenza e di aggressività'. Vorrei aggiungere il ritmo della vita attuale, lo stress, l’organizzazione sociale e lavorativa, perché sono fattori culturali che mettono a rischio la possibilità di scelte permanenti - ha recitato Moraglia - Il sacramento del matrimonio chiede d’esser preparato, non improvvisato, celebrato al momento opportuno e non prima o in modo estemporaneo; è, infatti, il frutto di un cammino col Signore e si tratta di capire che il dono d’amore dell’uomo e della donna, come lo intende Gesù, è diverso da come lo intende il mondo. È necessario saper distinguere per unire". 

Tantissima gente anche alla chiesa della Madonna della Salute via Torre Belfredo a Mestre, dove l'affluenza è stata superiore rispetto all'anno scorso. Coda di fedeli anche a pomeriggio inoltrato.

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