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Una manifestazione per chiedere sostegni alle famiglie dei malati di Sla

Una manifestazione per chiedere sostegni alle famiglie dei malati di Sla

Malato di Sla da anni, la moglie chiede di staccargli la spina

La consorte di un 45enne di Quarto d'Altino lamenta la mancanza di fondi per la malattia. Licenziate le donne che garantivano assistenza

Morte assistita. All'estero. Questo l'unico desiderio che una donna di Quarto d'Altino dichiara di avere per il suo marito 45enne, affetto da Sla. Intubato e immobilizzato da anni. Una storia difficile quella raccontata dalla Nuova Venezia. La richiesta parte del paese veneziano per arrivare fino alla Regione, per ottenere i contributi dovuti. L'alternativa è raggiungere un altro Stato e farla finita. Il dramma che la famiglia del 45enne sta vivendo è che, secondo il grido d'aiuto della moglie, i contributi da gennaio sono svaniti. I fondi per la Sla non sarebbero stati ancora distribuiti.

Di conseguenza, con l'unico sostentamento della pensione del paziente, la sua famiglia ha dovuto licenziare tutte le donne che assicuravano un'assistenza. Non possono più pagarle. La signora che assicurava il servizio notturno ora lo presterebbe a titolo gratuito, nella speranza un giorno di essere pagata. La moglie, quindi, si è data qualche giorno per trovare qualcuno che possa garantire i fondi che spettano a suo marito. Altrimenti minaccia di denunciare assessori e rappresentati regionali per istigazione al suicidio. La pazienza, per lei, è finita.

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