«Situazione al collasso, carcere senza personale». La denuncia Fp Cgil

«Strutture fatiscenti, turni da 16 ore per la polizia penitenziaria, mancanza di sicurezza». Il sindacato torna sulle condizioni del Santa Maria Maggiore

Carcere Santa Maria Maggiore Venezia, archivio

«Carcere al collasso». Torna l'appello della Funzione Pubblica Cgil riguardo ai «problemi che insistono da troppo tempo alla casa circondariale Santa Maria Maggiore di Venezia e che ricadono sul personale penitenziario». «Pochi operatori e strutture fatiscenti», per Gianpietro Pegogaro del coordinamento regionale Fp Cgil polizia penitenziaria. «Mancano i fondi necessari per interventi di ristrutturazione. La sicurezza degli operatori è compromessa – prosegue Pegoraro - in quanto gli stessi sono in numero inferiore ai minimi stabiliti».

Turni di lavoro

Il risultato, secondo il sindacalista, è che i turni di lavoro sono sempre più insostenibili, «che frequentemente, raggiungono le 16 ore di lavoro continuativo senza fruire di un corretto riposo psicofisico di almeno 8 ore tra un turno e l’altro. Una situazione intollerabile in un luogo di lavoro dove la sicurezza riveste un ruolo fondamentale. Chiediamo con forza l’intervento della Direzione centrale del provveditore regionale dell’amministrazione penitenziaria – conclude il rappresentante sindacale - al fine di ripristinare un corretto funzionamento dell’istituto, la tutela dei lavoratori, e corrette relazioni sindacali che mancano da troppo tempo nell’istituto veneziano».

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