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"Mi serviva sigaretta", evade armato di coltello: andrà a processo

Un 47enne è stato scoperto giovedì a Jesolo dagli uomini del commissariato di Jesolo mentre violava ancora una volta gli arresti domiciliari

Pericoloso e recidivo, evade ancora una volta dagli arresti domiciliari. Il 47enne italiano, ben noto alle forze dell'ordine, è stato scoperto giovedì dalla polizia mentre si trovava in una sala giochi di Jesolo in compagnia di una cittadina moldava poi risultata non regolare sul territorio nazionale.

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RECIDIVO. L'uomo, condannato per atti persecutori nei confronti della ex convivente, (una 30enne straniera, con la quale i problemi sono iniziati nel 2012), aggravati dalle minacce di morte ed il possesso di arnesi atti ad offendere oltra alla detenzione abusiva di munizionamento, era stato sottoposto in primis alle misure di divieto di avvicinamento alla persona offesa e successivamente anche all’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria, ma poichè non osservava mai gli obblighi di legge alla fine gli è stata inasprita la pena, condannandolo agli arresti domiciliari. Recidivo nel suo atteggiamento, con questa ennesima violazione degli arresti, il 47enne è stato preso e ora dovrà andare a processo dove il giudice potrebbe condannarlo al carcere. Al momento dell'arresto i militari lo hanno anche trovato in possesso di un coltello a serramanico. Per difendersi ha confessato: "Avevo bisogno di una boccata d'aria e di comprare le sigarette". La sentenza il 3 novembre.

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