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È morto Alberto Polo, sindaco di Dolo

Aveva 46 anni, ieri sera era stato portato all'ospedale di Mirano

È morto a 46 anni Alberto Polo, sindaco di Dolo. Si è spento in tarda mattinata all'ospedale di Mirano, dove era stato portato ieri sera per complicazioni relative alla malattia contro la quale combatteva da circa un anno e mezzo. Era sposato e aveva due figli. Il Comune di Dolo ha comunicato: «Se n’è andato con grande serenità, senza sofferenza, accompagnato dai suoi cari, presso la struttura sanitaria che in tutto questo periodo si è presa cura di lui con umanità e professionalità. La giunta, tutti i consiglieri comunali e il personale del Comune si stringono a Claudia, Adelaide e Gherardo».

Sabato il funerale in diretta streaming

Polo era stato riconfermato sindaco alle elezioni di settembre 2020 dopo essere già stato alla guida della cittadina nei 5 anni precedenti. Uno dei temi su cui era stato più impegnato nell'ultimo anno era quello dell'ospedale locale: aveva dato voce ai timori dei cittadini, preoccupati per le sorti della struttura che da marzo ha preso la funzione di covid hospital. L'ultima apparizione pubblica è stata in occasione degli auguri per l'anno nuovo, con un videomessaggio pubblicato sui social il 31 dicembre, mentre due giorni prima aveva presieduto il Consiglio comunale.

Cordoglio è stato espresso dal Centro di documentazione e d’inchiesta sulla criminalità organizzata: «Ci uniamo al pianto della famiglia, degli amici, degli amministratori e dei cittadini. Da sindaco, Alberto Polo ha incoraggiato la nascita del Centro di documentazione e d'inchiesta sulla criminalità organizzata, dimostrando rara sensibilità per i pericoli connessi alle infiltrazioni delle mafie nel Nordest. Alla famiglia, agli amici, agli amministratori del Comune di Dolo va un sincero abbraccio da parte del Comitato di gestione del Centro per la perdita di un uomo che è stato, assieme alle donne e agli uomini della sua giunta, riferimento sicuro nella affermazione della legalità».

Tanti messaggi di affetto stanno arrivando in particolare dal mondo della politica. Il sindaco della Città metropolitana, Luigi Brugnaro, ha parlato di Polo come di «un marito e un padre che ha saputo, con la sua vita, diventare esempio di dedizione al suo territorio: la sua città lo ha sempre visto presente e attento alle esigenze di chiunque si rivolgesse a lui. Ho ancora ben vivi nella mente i momenti del tornado che ha colpito Dolo nel 2015 e che ci ha visto, entrambi neoeletti, collaborare per superare il momento di emergenza, e ancora più ho potuto apprezzare in questi anni la sua pacatezza e la sua lungimiranza». Per il sottosegretario all’Interno Achille Variati, Polo «è stato un amministratore serio, responsabile, legato da un sentimento profondo d’amore verso la sua comunità».

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