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Arrivo della "Divina" in laguna: la reazione dei "Pro Grandi Navi"

Sull'onda delle proteste si collocano le dichiarazioni di chi è favorevole all'ingresso dei "colossi del mare", per l'ad Perocchio "Sono un vantaggio, non un danno", per il comandante Bossi "Impatto ambientale minimo"

Alle dichiarazioni delle istituzioni nei giorni scorsi, ai molti striscioni presenti oggi in laguna, alle proteste formali del comitato "No Grandi Navi" (con quella lettera aperta rivolta a Sofia Loren), contrario all'ingresso della "Divina", si aggiungono ora ora le affermazioni e le reazioni di chi si colloca al di là della barricata, il "nemico" dichiarato.

Varata il 26 maggio scorso, la "Divina" è la dodicesima nave della flotta MSC. Ha effettuato oggi il suo scalo inaugurale e la cerimonia del Maiden call a Venezia, partendo nel pomeriggio per la sua prima crociera verso il Mediterraneo orientale. L'itinerario verrà ripetuto per tutta la stagione estiva, fino al 3 novembre, con partenza ogni sabato e tappe a Bari, Katakolon, Izmir, Istanbul e Dubrovnik. Essa è la più grande nave da crociera mai giunta a Venezia.

"La scelta di portare a Venezia anche MSC Divina", ha sottolineato Massimo Bertoldero, area manager della compagnia, "Testimonia quanto l'area del Triveneto risponda con grande successo a questo tipo di vacanza". Il "colosso" è dotato di 1.751 cabine, 25 ascensori e 30.000 metri quadrati di spazi pubblici, con sette ristoranti, 20 bar e lounge, quattro piscine, un casinò, una pista da bowling, una palestra, una spa e uno "Yacht club'". Lunga 333 metri, larga 38 e con una stazza di 140.000 tonnellate, la nuova ammiraglia di MSC può viaggiare a una velocità massima di 23 nodi e ospitare fino a 4.345 persone. Quest'anno a Venezia, ha affermato Leonardo Massa, Country manager mercato Italia di MSC, "Movimenteremo più di 550.000 passeggeri, con un incremento del dieci per cento rispetto allo scorso anno"

Sull'onda della protesta, si collocano le dichiarazioni di  Venezia Terminal Passeggeri (VTP), che gestisce lo scalo passeggeri veneziano. "Non possiamo più accettare" ha detto Roberto Perocchio, amministratore delegato di Vtp, "Critiche fatte da non esperti, affermazioni prive di fondamento tecnico-scientifico". Le navi da crociera,  ha proseguito, "Sono un vantaggio enorme per la città di Venezia, non un danno. Specie in un momento in cui il porto di Venezia sta subendo il declino del traffico mercantile". L'ad dichiara, dunque, lotta aperta a coloro che, a suo avviso, "Stanno confondendo le idee al pubblico sul valore e sul significato della crocieristica a Venezia".

A difendere l'arrivo della "Divina" è anche il suo comandante Giuliano Bossi: è logico, ha affermato, "Che la città di Venezia debba tener conto dei pareri contrari, ma stamattina, passando con la nave in bacino, guardavo le acque sotto di noi: viaggiando a sei nodi, la nave scivolava senza provocare la minima onda". Il comandante si dichiara convinto che, con le dovute attenzioni e con il rispetto che il territorio merita, la nave possa essere tranquillamente ospitata da Venezia, "Con un impatto ambientale minimo, continuando a portare ricchezza in città". Bossi ha riportato l'emozione che da 40 anni prova nel vedere i tetti di Venezia dall'alto delle navi da crociera, emozione che è felice di sapere trasmessa anche ai suoi passeggeri. Ha infine sottolineato come le più recenti navi abbiano raggiunto i massimi standard di rispetto ambientale. Questa, ha detto, "E' una nave classificata dal registro internazionale Bureau Veritas a 'sei perle'. Questo significa che non produce nessun tipo di inquinamento: né con gli scarichi di acqua, né con fumi che abbiano impatto sui monumento. La si può insomma definire una nave modello per quel che riguarda il rispetto ambientale".

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