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Cronaca

Urologia, rinasce l'intera rete dei primariati dell'Ulss 3

Claudio Valotto ha preso la guida dell'Urologia di Mestre, Agostino Meneghini di Dolo e Mirano

L'eccellenza della Chirurgia robotica l'uno, l'eccellenza dell'Endoscopia l'altro. Si chiamano Claudio Valotto e Agostino Meneghini. Dal primo settembre hanno preso in mano la giuda dei reparti di Urologia degli ospedali di Mestre, Dolo e Mirano. Al primo l'hub dell'Angelo, al secondo Meneghini i presidi ospedalieri di Riviera e Miranese.

Con queste due ultime nomine si completano così i tasselli dell'intera rete urologica dell'azienda sanitaria "Serenissima". Le ultime due apicalità sorgono accanto al recente primariato ottenuto da Tommaso Prayer per l'Urologia dell'ospedale Civile di Venezia, e all'esperienza di Antonio Longo del reparto urologico di Chioggia. «Una rete ricomposta grazie a costanza, dedizione e impegno della direzione aziendale in oltre un anno di lavoro. - ha detto il direttore sanitario dell'Ulss 3, Giovanni Carretta - Le unità operative lavoreranno finalmente in sinergia, favorendo continui scambi formativi tra équipe e garantendo l'eccellenza. È una rete ricostituita anche grazie all'attrattività che guadagnano di giorno in giorno tutti i nostri ospedali. Ora si continua a lavorare per completare l'intera pianta organica e per rinnovare ulteriormente la dotazione tecnologica».

Valotto possiede ampia esperienza nella Chirurgia urologica robotica. Mirese, classe 1966, già alla guida della Clinica urologica di Udine, dal 2008 ha seguito tutte le fasi di sviluppo del robot Da Vinci. Questo gli ha permesso di ampliare e perfezionare le sue competenze verso le varie tipologie di interventi oncologici e la chirurgia ricostruttiva. È esperto di chirurgia robotica oncologica della prostata, del rene, della vescica, di calcolosi urinaria e ipertrofia prostatica. Ma anche di chirurgia urologica mininvasiva laparoscopica ed endoscopica. «Miro a un'équipe di altissimo livello, che sia in grado di essere autonoma. - ha spiegato - Al fine di creare una realtà in grado di reggersi con le proprie gambe, sapendosi destreggiare nelle varie tipologie di interventi».

Meneghini è invece endoscopista di fama che promuove le tecniche più innovative della disciplina degli ultimi anni. Padovano, classe 1960, già primario di Urologia di Adria. È esperto di chirurgia endoscopica bipolare, Nucleazione endoscopica con tecnica bipolare e Chirurgia laser dell’adenoma prostatico, ma anche di Chirurgia ricostruttiva del pavimento pelvico femminile e dell’incontinenza urinaria in entrambi i sessi. «Aspiro a un team itinerante iperspecialistico, - ha riferito - che esca dal vecchio concetto del reparto chiuso in sé stesso, attingendo anche alla multidisciplinarietà che ci ha insegnato la pandemia. Voglio formare un gruppo forte che possa compenetrarsi con le altre équipe, attraverso un movimento costante, formativo, itinerante tra ospedali, che porti l'urologia della Riviera ai massimi livelli».

«Quando oltre un anno fa abbiamo ascoltato le preoccupazioni dei veneziani in merito alla copertura dell'Urologia, ci siamo impegnati a dare risposte strutturali al problema, - ha spiegato il direttore generale, Edgardo Contato - che interessava in maniera acuta Venezia, ma che doveva essere risolto in modo organico e strutturale in tutta l'Azienda sanitaria. Ringrazio i professionisti che hanno creduto nella sfida di portare l'Urologia dell'Ulss 3 ai livelli di qualità che i nostri cittadini si aspettano».

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