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Ponte di Pasqua: 200 strutture aperte a Jesolo, l'80% saranno occupate

Queste le stime di Aja. Attualmente risulta prenotato il 60% degli alloggi destinati ai turisti

Almeno duecento hotel aperti, una occupazione che toccherà l’80%, una spiaggia già in gran parte attrezzata. Il lungo ponte Pasquale è pronto a consegnare alla città di Jesolo numeri importanti in fatto di presenze. Le indicazioni arrivano dall’analisi effettuata dall’Associazione jesolana albergatori, che da qualche anno dispone del sistema di rilevazione H-Benchmark. Si tratta di un software che permette di avere, praticamente in tempo reale, i dati dell’occupazione delle stesse strutture.

Le previsioni

Le strutture ricettive aperte sono, dunque, poco più di 200, quasi tre volte tanto la Pasqua 2018. Allo stato attuale le rilevazioni parlano di un 60% di occupazione complessiva, comunque molto importante se si considera il numero di hotel aperti, destinata ad aumentare fino a punte dell’80%. «Questo per il fatto che, tradizionalmente, nel periodo pasquale le prenotazioni vengono effettuate anche all’ultimo momento - osserva il presidente Aja, Alberto Maschio - In questi giorni di inizio settimana già si iniziano a vedere auto con targa tedesca e austriaca». Per queste festività si prevede (sempre riferito alle strutture ricettive alberghiere) una presenza di austriaci superiore di ben dieci punti rispetto ai tedeschi. Si sa, comunque, che il 94% degli austriaci predilige la sistemazione alberghiera, mentre i tedeschi apprezzano anche altre tipologie ricettive.

La spiaggia

«Buona parte della spiaggia è aperta per Pasqua: un plauso va a tutti gli operatori per l’impegno profuso, tale da garantire questi importanti servizi ai nostri ospiti - ha aggiunto Maschio - Purtroppo la stessa cosa non si può dire per quella parte della nostra costa. Ci sono, comunque, indicazioni ottimistiche: per metà maggio la spiaggia dovrebbe essere messa a disposizione dei turisti, un po’ prima rispetto al recente passato. Non possiamo, però, non evidenziare come ogni anno gli operatori siano perennemente in ansia per quanto accade e per il timore di non potere avere a disposizione la spiaggia per la stagione estiva. Sollecitiamo ancora una volta gli enti preposti perché individuino delle soluzioni strutturali che permettano di evitare che eventi atmosferici invernali vanifichino gli sforzi compiuti»

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