menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Porto, è record: oltre 600mila container in un anno. "Venezia in posizione di vantaggio"

Un incremento costante, non toccato dall'andamento della crisi: la laguna ha dalla sua la vicinanza ai mercati dell'oltre Suez asiatico ed africano, oltre che del Mar Nero

Il porto di Venezia "vola" sempre più alto: a un anno di distanza dallo storico traguardo dei 500mila TEU (container) raggiunto nel giugno scorso, lo scalo lagunare ha ulteriormente migliorato la sua performance superando per la prima volta la soglia dei 600mila TEU. Attestato su 380mila nel 2008 - prima della lunga crisi mondiale ed europea - il traffico container è sceso a 370mila nel 2009, per tornare ai livelli pre-crisi già alla fine dello stesso anno. 

Da quella data ha mostrato un incremento costante, non toccato dall'andamento della crisi, che lo ha portato al record attuale (+66% dal 2009). Una crescita che è stata solo amplificata dal ritorno della linea diretta con il Far East operata da “Ocean3” da Febbraio 2015 e dalle recenti decisioni di alcune compagnie di scalare anche su Venezia toccando così direttamente tutti i porti dell’Alto Adriatico.

"Si tratta di un andamento positivo - spiega l'autorità portuale - in controtendenza rispetto alla crisi, che è la miglior prova del carattere strutturale del vantaggio competitivo che Venezia può offrire ai suoi clienti italiani ed europei: la vicinanza, la migliore d'Europa, ai mercati dell'oltre Suez asiatico ed africano ma anche del Mediterraneo centro orientale e del Mar Nero".

"Non appena si provvederà ad eliminare il vincolo della accessibilità nautica con il sistema portuale offshore-onshore - continua l'autorità portuale - consentirà il sicuro recupero di una buona parte di quell’1.8 milioni di TEU che il Nord est perde a favore della portualità concorrente soprattutto del Mare del Nord".

Venezia condivide questo vantaggio competitivo con gli altri porti del Napa (North Adriatic Port Association), per i quali il capoluogo veneto copre i mercati nord –adriatici occidentali, mentre Trieste, Koper e Rijeka coprono i mercati nord-adriatici occidentali, confermando una crescita strutturale stabile dal 2009 ad oggi di oltre 80 punti percentuali. La crescita di Venezia infatti si aggiunge a quella registrata anche dagli altri porti del NAPA: Trieste e Ravenna, come Capodistria e Fiume, crescono anch’essi tra il 2 e il 7.5% (sui primi sei mesi del 2016) e possono quindi trarre vantaggio anche dalla crescita di Venezia, che dà così il suo contributo a rendere conveniente a navi portacontainer sempre più grandi raggiungere l’Alto Adriatico.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Attualità

La Casa dei Tre Oci va al gruppo Berggruen Institute

Attualità

L'isola di Santa Maria delle Grazie può uscire dall'abbandono

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
  • social

    Perché San Valentino è la festa degli innamorati?

Torna su

Canali

VeneziaToday è in caricamento