Trasferimenti dei migranti, linea dura della Prefettura: "Notizie false? Via alle denunce"

Ca' Corner mette nel mirino chi "agita" lo spettro dell'arrivo dei profughi nei Comuni del territorio. In ottica accoglienza diffusa, al vaglio un maggiore coinvolgimento delle famiglie

"Chi metterà in giro voci false sarà perseguito penalmente". Nell'era dei social network, in cui una voce può acquisire una eco enorme rispetto solo a pochi anni fa, la prefettura annuncia la linea dura nei confronti di chi diffonderà notizie "infondate" relative al trasferimento di migranti in un territorio comunale. Ciò è stato messo nero su bianco al termine della riunione del Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza di giovedì mattina, a Ca' Corner. Assieme ai rappresentanti delle forze dell'ordine e della Procura, è stato messo nel mirino chi, agitando lo spettro dell'arrivo dei migranti "crea situazioni di tensione presso le comunità interessate" (come recita la nota di Ca' Corner). D'ora in poi la Prefettura lascia intendere che si procederà per il reato di procurato allarme e lo si farà "con la massima determinazione". Durante la riunione si è discusso anche del possibile maggiore coinvolgimento diretto delle famiglie nell'ottica di un'ospitalità dei profughi il più capillare possibile. 

"Chiunque sia interessato ad avere notizie circa ventilati o presunti arrivi di migranti - continua la nota - può chiedere e ottenere notizie rivolgendosi al sito www.prefetturavenezia.it, fermo restando che la Prefettura informa sempre preventivamente i Comuni circa l'attivazione di strutture temporanee di accoglienza sui loro territori".  Se l'emergenza è ben lungi dall'essere risolta (sono di questi giorni reportage di varie testate all'interno dell'ex base di Conetta, in cui sono oltre un migliaio i migranti ospitati) con il freddo gli sbarchi sembrerebbero comunque diminuire. "Si sta registrando una fase di stabilità dovuta al fatto che sono in aumento le uscite dai centri temporanei a seguito della definizione delle procedure di richiesta di protezione internazionale, le quali sopravanzano gli arrivi di nuovi migranti - dichiara la Prefettura - Sono 14.067 i migranti in Veneto, quindi in diminuzione rispetto ai primi giorni di novembre. Si sta compiendo ogni sforzo per alleggerire la situazione in cui versa Cona". 

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Il metodo indicato è sempre quello: l'ospitalità diffusa. Ma numerosi sindaci del Veneziano di fronte a questo invito hanno risposto (e continueranno a farlo) picche. Allo studio anche l'ipotesi (come in altre zone d'Italia) di coinvolgere maggiormente le famiglie, dietro compenso e su base volontaria. 
 

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