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Giovedì, 19 Maggio 2022
Cronaca Campalto

"Noi senza bus per andare all'ospedale, quelle del sindaco sono lacrime di coccodrillo"

Nuova protesta al Villaggio Laguna di Campalto, lunedì mattina. Abitanti a piedi per via Orlanda bloccano il traffico: "Noi descritti come approfittatori che vogliono i mezzi pubblici sotto casa"

"Le nostre non sono lacrime di coccodrillo come quelle del sindaco Brugnaro, che piange per la Reyer e non si occupa degli anziani di Villaggio Laguna, che da mesi chiedono collegamenti bus per arrivare all'ospedale dell'Angelo". È andata in scena lunedì mattina la nuova protesta dei cittadini a Campalto, capeggiata dalla consigliera comunale, Elena La Rocca, del Movimento 5 Stelle, e dal candidato all'uninominale al Senato, Enrico Schenato. "In Consiglio queste persone sono state descritte come chi vuole l'autobus sotto casa - dice La Rocca -. Questo è inaccettabile".

Villaggio Laguna 2-2

Traffico rallentanto

Così si sono messi a marciare a piedi, i residenti del complesso abitativo, dalle 10 alle 13 in via Orlanda, nell'ora di punta e rallentando il traffico. Nuovamente con l'obiettivo di riavere il mezzo pubblico di collegamento con l'ospedale dell'Angelo di Mestre, dopo che a gennaio dello scorso anno è stato modificato il percorso della linea 9 e tolta la linea 10, con capolinea piazzale Zendrini, che portava fino ad Asseggiano. "Le soppressioni - recita il testo della petizione presentantata dai 5 Stelle al Comune nel 2017 - hanno messo in difficoltà molti utenti, emarginando il Villaggio".

Lacrime


Gli abitanti hanno chiamato i 5 Stelle per dare visibilità alla loro protesta, alla quale hanno aderito il consigliere di Municipalità, Claudio Giubbilo, la consigliera comunale, Elena La Rocca, e il candidato all'uninominale al Senato, Enrico Schenato. La consigliera La Rocca si è dipinta sul viso delle finte lacrime, dichiarando: "Queste rappresentano le lacrime di coccodrillo del sindaco che piange per la Reyer e non si occupa degli anziani di Villaggio Laguna. In Consiglio comunale, quando ho ricordato la loro richiesta, ha definito queste persone come 'chi vuole l'autobus davanti a casa sua per andare all'ospedale'. Questo è inaccettabile. Chiediamo che venga ripristanata almeno una corsa al giorno diretta e di ritorno dall'ospedale, a un Comune che, quando vuole, trova milioni di euro da spendere".

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