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Hanno il "porta a porta", ma scaricano i rifiuti a Jesolo: sarà pugno duro contro i furbetti

Controlli di polizia locale e ispettori ambientali per assicurarsi che i residenti in comuni limitrofi non portino l'immondizia nel Comune, pesando così sulle casse comunali

La nuova amministrazione comunale di Jesolo parte con il pugno duro: è lotta alla "migrazione dei rifiuti". Il fenomeno, che non interessa solo Jesolo, è determinato dal fatto che in alcuni comuni limitrofi si applica il metodo della raccolta dei rifiuti di tipo “porta a porta”, con l’abolizione dei cassonetti stradali.

Alcuni cittadini di questi paesi, però, ritengono più comodo conferire i propri rifiuti nei cassonetti stradali presenti in alcuni punti della città di Jesolo. In assenza di una norma regolamentare, tale comportamento non è sanzionabile, ecco perché l’amministrazione ha proposto al Consiglio comunale di approvare il divieto di conferimento rifiuti nei cassonetti stradali o nei contenitori stradali da parte di persone non residenti e/o non iscritti ai ruoli del Comune di Jesolo. Con questo tipo di tendenza, infatti, si determina un accresciuto volume di rifiuti ed una maggior quantità da gestire, ed il conseguente aumento di costi per il servizio di igiene urbana, con la diminuzione percentuale della raccolta differenziata.

I controlli saranno effettuati dalla polizia locale e da appositi “ispettori ambientali” nominati dal sindaco, i quali si avvarranno anche di un sistema di videosorveglianza, costituito da una o più telecamere collocate in prossimità dei siti ritenuti maggiormente a rischio.

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