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Province e Città metropolitane: sindacati in sciopero venerdì, "Situazione disastrosa"

Lavoratori e parti sociali: "Mancano risorse per garantire servizi essenziali ed è problematico lo spostamento del personale in altri enti". Corteo e presidio in Prefettura

Promettono un corteo che partirà da piazzale Roma, venerdì mattina alle 9, e arriverà fino alla Prefettura di Venezia, dov'è previsto un presidio fino a mezzogiorno. Lavoratori e sindacati Cgil, Cisl e Uil annunciano la loro protesta contro "le politiche disastrose che hanno messo in ginocchio Province e Città metropolitane, con effetti negativi sui servizi e sul personale, compresi, in particolare nel Veneto, gli addetti ai centri per l’impiego e alle polizie provinciali.

"Mancano risorse per servizi essenziali, il governo intervenga"

“L'approvazione del decreto enti locali e la sua conversione in legge – scrivono in una nota Fp Cgil, Fp Cisl, Fpl Uil del Veneto - ha rappresentato l’ennesima occasione persa per poter porre rimedio alla situazione. Mancano le risorse necessarie per garantire servizi essenziali e risulta problematica la situazione del personale transitato in altri enti. Qualora la prossima legge di bilancio non riuscisse a risolvere questi problemi ci sarebbero pesantissime ricadute sull'insieme di servizi in capo agli enti in questione, nonché sul personale che sta pagando i tagli fatti in termini di un peggioramento delle condizioni di lavoro.

"Tutelare lavoratori e lavoratrici"

"In Veneto inoltre – proseguono le organizzazioni sindacali - pesa l’immobilismo della Regione per il mancato processo di riordino istituzionale che pregiudica l’attività delle Province e della Città metropolitana di Venezia, bloccando la riorganizzazione di questi enti. Imbarazzante e grave è la situazione per il personale dei centri per l'impiego e per le polizie provinciali per i quali non si vedono soluzioni immediate. Riteniamo che il governo - concludono le parti sociali - non possa più temporeggiare rispetto a una situazione che merita un intervento straordinario a partire dalla prossima legge di bilancio, e che la Regione Veneto debba attivarsi urgentemente per attuare il riordino istituzionale trovando adeguate soluzioni e risorse per il rilancio di tutti i servizi pubblici. Siamo al collasso, servono risorse per consentire l’erogazione dei servizi pubblici ai cittadini e tutelare i diritti delle lavoratrici e dei lavoratori”.
 

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