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Venerdì 21 sciopero in aeroporto, Usb: Saremo schiavi o disoccupati

La protesta punta il dito contro Save e le varie gestioni di handler allo scalo di Tessera, e lancia una sfida diretta al prossimo governo di Roma

Ancora acque agitate in laguna, ma in questo caso forse si dovrebbe parlare di nubi temporalesche a bassa quota. L’Usb conferma e comunica lo sciopero nazionale del trasporto aereo, quattro ore il prossimo 21 febbraio, dalle 13 alle 17, primo passo concreto di una vertenza che, come scrive la stessa sigla sindacale in una nota stampa, intende porre fine “al disastro industriale e al massacro sociale in atto all’interno di un settore strategico”.

VOCI ACCORATE - “Anni di piani industriali disastrosi - spiega Usb nel comunicato stampa con cui conferma le proteste - l’assenza di un sistema di regole valide per tutti gli operatori, lasciano un’eredità fatta di privati che cannibalizzano vettori, aeroporti ed handler, di tagli ai salari e ai diritti grazie al dumping diffuso. La situazione impone di rilanciare una politica del trasporto aereo in Italia ed in particolare a Venezia per questo un mese fa abbiamo inviato al precedente ministro una proposta su tre punti: intervento strategico dello Stato nel settore, anche investendo nello sviluppo piuttosto che sugli ammortizzatori sociali; una serie di interventi urgenti per il recupero occupazionale, che inverta un trend insostenibile; una politica contrattuale che riparta dal basso e non dalle segreterie di Cgil, Cisl, Uil e Ugl”.

CRISI DIFFUSA - “Persiste a Venezia – continua il sindacato dalla nota - una situazione di criticità e di non rispetto e di non corretta applicazione della clausola sociale, vedi lo stato di conflitto che, almeno dal 26 novembre 2013, si vive nello scalo aeroportuale del Marco Polo”. Usb ricorda poi “l'ulteriore messa in discussione dei posti di lavoro anche presso il gestore aeroportuale Save”, che vi lettera ha comunicato che “con decorrenza 1 marzo 2014 le attività riferibili alla gestione delle merci dei vettori Lufthansa Cargo e Swiss International Air Lines (sino ad oggi in capo a Save) saranno trasferite alla società X-press S.r.l. e quindi sta ponendo la questione di esuberi anche tra il suo personale”. A questo proposito Usb, il 13 febbraio, ha avuto un incontro in prefettura per esperire il tentativo di raffreddamento e conciliazione, con esito negativo. Nel corso dell'incontro il sindacato ha precisato che, seppur in presenza della disdetta del contratto di Lufthansa/Swisse Cargo e successivo passaggio del servizio ad altro operatore, gli addetti devono rimanere alle dipendenze della Save e ha fatto presente di riservarsi di adire alle vie legali per la salvaguardia del livello occupazionale dei singoli lavoratori.

LA PROTESTA - “Quindi – conclude la nota di Usb - lo sciopero di venerdì, oltre ad essere, da subito, una sfida al prossimo governo sul queste tematiche, è uno sciopero anche contro quanto sta accadendo specificatamente nello scalo aeroportuale di Venezia sul non rispetto della clausole sociale sulle operazioni messe in atto con il palese intento di porre tutti i lavoratori di fronte ad una unica scelta: o schiavi o disoccupati”. Usb è pronta, subito dopo lo sciopero del 21 febbraio, a mettere in atto un'ulteriore protesta di 24 ore se queste istanze non verranno affrontate e non troveranno una soluzione positiva.

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