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Il tesoro di Maniero: villa-reggia in Toscana. Di Cicco dal carcere parte al contrattacco

L'ex cognato di Faccia d'angelo giovedì ha parlato a lungo durante l'interrogatorio. Ecco le foto degli interni della villa toscana in cui vivevano la moglie e la madre dell'ex boss

Già l'esterno faceva intuire di trovarsi di fronte a un immobile di pregio. Ma a giudicare dalle fotografie degli interni, l'impressione è di una dimora di lusso. Esemplificativa dello stile di vita che conducevano la madre e la sorella di Felice Maniero, Lucia Carrain e Noretta Maniero, senza aver mai lavorato. Sfruttando, secondo i magistrati, le risorse derivanti dalle attività illegali poste in essere dall'ex boss della Mala del Brenta negli anni Ottanta e Novanta. Le immagini si riferiscono al sequestro della villa di Santa Croce sull'Arno, in Toscana, in cui le due vivevano. La misura è scattata martedì mattina in contemporanea a quello altri 2 immobili in Toscana e a 7 automobili di alta gamma.

Oltre che all'arresto di Riccardo Di Cicco, 62enne ex cognato di Faccia d'Angelo, e di Michele Brotini, broker finanziario 48enne. Sono loro 2 a essere stati accusati da Maniero di aver ricevuto (e poi riciclato) 33 miliardi di vecchie lire. Di questi 5 o 6 tornati negli anni in tasca all'ex boss. E gli altri? Le indagini continuano, anche perché gli inquirenti sono convinti che il "tesoro" sia ben più esteso e che quello scoperto possa essere soltanto uno dei "rivoli" dei beni affidati a prestanome da Maniero. Impulso alle indagini potrebbe essere dato proprio da chi ora si trova all'angolo.

Come proprio Riccardo Di Cicco, che si trova in carcere a Belluno. Giovedì mattina durante l'interrogatorio di garanzia davanti al gip ha risposto a tutte le domande. "Ha parlato senza reticenze - dichiara il suo avvocato difensore, Jacopo Folco Peruzzi - ha dato tutte le spiegazioni del caso". Il colloquio non è stato breve (sarebbe durato un paio d'ore), segno che le spiegazioni ci sono state. E potrebbero schiudere ulteriori scenari d'indagine. Le domande hanno riguardato la presunta attività di riciclaggio dal 1998 in poi, poiché prima scatta la prescrizione: "Ha fornito riscontri oggettivi e chiarito e giustificato ogni tipo di addebito - dichiara il legale - ho chiesto la revoca o la modifica della misura cautelare in essere". Si vedrà come la "piena collaborazione" dell'indagato sarà giudicata dal giudice: "Ha risposto in maniera lucida - conclude l'avvocato - non c'è stato alcun momento di scoramento". L'altra persona sottoposta ad arresto, il broker Michele Brotini, rappresentato dall'avvocato Alfredo Auciello, si è invece avvalso della facoltà di non rispondere in attesa di conoscere il contenuto delle 120 pagine che compongono l'ordinanza di custodia cautelare.

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