Tamponi a chi rientra da Paesi a rischio: 4519 in provincia, 9 in tutto i positivi

In aeroporto sono state controllate 2346 persone, ossia il 67% dei passeggeri che ha deciso di sottoporsi subito al tampone. In Veneto Orientale effettuati ad oggi 513 controlli

Passeggeri in coda in aeroporto per sottoporsi al tampone

Negli ultimi 3 giorni, dal 15 al 17 agosto, sono in tutto 4519 i tamponi effettuati in provincia di Venezia sulle persone che sono rientrate dalle vacanze all'estero. Il dato è cumulativo dei controlli di Ulss 3 e 4, e comprende sia quelli effettuati direttamente all'aeroporto Marco Polo sia quelli nei siti aziendali predisposti, 7 in tutto: 5 per la "Serenissima" e 2 per il Veneto Orientale. Molto basso il numero delle persone risultate positive: 4 in aeroporto (0,12% dei controllati) e 5 nel territorio (tre per Ulss 3 e due per Ulss 4). Il tampone, per ordinanza ministeriale, deve essere effettuato all'imbarco prima di rientrare in Italia (e quindi nel Paese a rischio nel quale si è soggiornato), nell'aeroporto di destinazione o presso l'azienda sanitaria di riferimento.

Tamponi in aeroporto

Più nello specifico sono 4006 i tamponi processati dall'Ulss 3, dei quali 2346 effettuati allo scalo aeroportuale lagunare sulle persone che hanno deciso di sottoporsi immediatamente alla procedura e "togliersi il dente" appena sbarcati in Italia. Va ricordato, come sottolineato anche dal direttore generale Giuseppe Dal Ben oggi, nel corso di una conferenza stampa nella sede dell'azienda, che l'aeroporto di Tessera è il primo in Italia ad aver reso operativo il punto tamponi per i passeggeri in arrivo da aree a rischio, nella fattispecie Spagna, Grecia e Malta (non ci sono voli in arrivo a Venezia dalla Croazia, altro Stato a rischio). «Già dal pomeriggio di venerdì 14 - ha sottolineato - avevamo organizzato il servizio. Sono andato in aeroporto con tutta la mia squadra e in collaborazione con Save abbiamo cercato di trovare dal punto di vista logistico il percorso migliore per chi tornava dall'estero».

Consegnati i tamponi rapidi: risultati in 10 minuti

Il luogo prescelto per effettuare i controlli a Tessera è stata l'area sterile a ridosso degli Arrivi, «quella che abbiamo considerato più adatta per raccogliere le persone che hanno scelto di fare il tampone direttamente in aeroporto», ha detto Dal Ben. Ulss 3 e Save hanno sviluppato un percorso di instradamento per i passeggeri, suddividendo il percorso in tre momenti successivi: il primo con l'accoglienza e la compilazione del modulo di autocertificazione, il secondo con l'accettazione amministrativa, e l'ultimo nel quale la persona viene sottoposta a tampone. Sono in tutto 3 le postazioni, gestite da 3 infermiere che effettuano il tampone e altrettante che sovrintendono alla procedura per velocizzare i tempi. La risposta dei tamponi arriva solitamente tra le 24 e le 48 ore, ma come spiegato dal direttore generale questa mattina sono stati consegnati all'azienda i tamponi rapidi, che saranno messi in funzione il prima possibile e daranno risposta in circa 10 minuti.

Guardando ai numeri riportati da Ulss 3, sono in tutto i due terzi dei passeggeri (il 67%) a volere effettuare subito il tampone in aeroporto: il 40% rientra dalla Grecia, il 58% dalla Spagna e solo il 2% da Malta. Le percentuali, invece, cambiano se si prendono in considerazione i controlli effettuati nei distretti e nei siti predisposti dall'azienda sanitaria: resta stabile il 2% di Malta, ma nel computo totale scendono all'8% del totale i "tamponati" provenienti dalla Grecia e al 12 quelli dalla Spagna; il restante 78%, invece, rientra dalla Croazia.

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I tamponi in Veneto Orientale

Nel territorio di competenza dell'Ulss 4, invece, sono 513 le persone di rientro dalla vacanze che si sono sottoposti al tampone. Oltre il 90% rientrava dalla Croazia, il 6,6% dalla Spagna, l’1,9% dalla Grecia e lo 0,6% da Malta. I risultati dei tamponi tracciano ad oggi un quadro confortante dato che "solo" 2 persone sono risultate positive (lo 0,45%), entrambe asintomatiche e poste in isolamento fiduciario domiciliare. «È stato fatto un grosso lavoro, in particolare il giorno di Ferragosto quando ci siamo trovati davanti alla prima grande ondata di persone arrivate nei due ambulatori appositamente allestiti con accesso diretto, – ha spiegato Lorenzo Bulegato, responsabile del servizio Igiene e sanità pubblica dell'Ulss 4 - parallelamente abbiamo registrato in poche ore l’arrivo di un migliaio di mail con richieste di informazioni e di prenotazioni per il tampone».

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