Martedì, 18 Maggio 2021
Cronaca

"Ticket" per i turisti, Zappalorto chiede il via libera a Roma

Con tre euro per ogni visitatore che scende a Santa Lucia si potrebbero ottenere 60 milioni all'anno per il Comune. Impossibile invece il pedaggio sul ponte

Dalle ipotesi alle pressioni su Roma, l'idea di un ticket per i turisti che arrivano a Venezia, ventilata più volte nel corso degli ultimi anni e recentemente ripresa dal sottosegretario ai Beni culturali Ilaria Borletti Buitoni, torna sul tavolo e, stando a quanto riportano i quotidiani locali, avrebbe proprio nel commissario prefettizio Vittorio Zappalorto un forte sostenitore.

L'attuale governante della città lagunare, infatti, starebbe valutando la possibilità di introdurre un “obolo” da richiedere ai visitatori, anche se il suo obiettivo sembra essere più quello di rimpinguare le casse di Ca' Farsetti in vista del prossimo bilancio piuttosto che di “scoraggiare” i turisti ad arrivare a frotte in centro storico. Difficile, infatti, che un pedaggio di due, tre o cinque euro possa far desistere chi decide di venire a vedere Venezia, ma si tratta comunque di soldi che, moltipicati per i milioni di arrivi ogni anno, si trasformerebbero in una boccata d'aria fresca per i conti affannati dell'amministrazione comunale.

Ad illustrare le ipotesi di Zappalorto ci ha pensato Marco Agostini, direttore generale del Comune, che ha spiegato come l'ultima parola spetti comunque a Roma, dato che una simile iniziativa dovrebbe essere approvata prima dal governo italiano. La Costituzione sancisce infatti il diritto alla libera circolazione, motivo per cui il “numero chiuso” in città resta impraticabile, ma anche per il ticket servirebbe l'approvazione dell'esecutivo della Capitale.

In ogni caso niente pedaggio sul ponte della Libertà, anche se si trattava di una delle prime ipotesi: non solo renderebbe difficile capire chi debba pagare e chi no (tra residenti, pendolari, veneti e chi più ne ha più ne metta), ma dato l'esiguo numero di auto “foreste” che ogni giorno arrivano a Venezia il gioco non vale la candela: secondo il Comune, che tiene monitorato l'ingresso in centro storico con le telecamere di sorveglianza, sono circa cinquantamila le auto che ogni giorno arrivano a piazzale Roma, ma solo il dieci per cento di esse finirebbero per dover pagare il ticket.

Diverso il discorso per le navi da crociera, a cui si pensa già da tempo, e soprattutto per i viaggiatori che arrivano alla stazione ferroviaria di Santa Lucia: ogni anno ai binari veneziani scendono 32 milioni di persone, escludendo pendolari e residenti rimane un numero compreso tra i 20 e i 24 milioni. Anche limitandosi a tre euro di “balzello” a persona i conti sono facili: con 60 milioni di euro in più all'anno si potrebbero d'altronde risolvere molti problemi che affliggono la città e, se non finiranno per scoraggiare i turisti mordi e fuggi dal comportarsi in maniera irrispettosa, potrebbero invece riuscirci i più intensi controlli finanziati con quei soldi.

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