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Crisi e meteo frenano i turisti a Pasqua, Venezia isola felice

Dati contrastanti degli albergatori lagunari e quelli del litorale: il capoluogo prevedono una copertura del 90% per Pasqua, a Jesolo si incrociano le dita

Crisi, incertezza politica, meteo e calendario non aiutano il turismo. Le previsioni per la Pasqua di quest'anno, negli alberghi del Veneto, sono tutt'altro che esaltanti. Un copione che si ripete in tutte le località, dalla montagna al mare, dal lago alle terme. Tra le città d'arte, quelle che soffrono meno sono Venezia e Verona, mentre in montagna solo Cortina resiste, mosche bianche in un panorama che vede, ancora una volta, fatturati in calo e costi di gestione in crescita costante. Segnali negativi per la prossima Pasqua a Jesolo, così come in tutta la costa veneziana.

Gli alberghi aperti in questo periodo sono una quarantina su circa 400. "Forte il calo di prenotazioni rispetto agli anni passati - fa sapere il presidente dell'associazione jesolana albergatori, Massimiliano Schiavon -. Le previsioni meteo saranno determinanti, soprattutto per la clientela italiana, che stenta a decollare". Non va meglio alle terme. Il telefono del centro prenotazioni di Abano e Montegrotto stenta a squillare. "I turisti si fanno attendere - spiega il presidente dell'associazione albergatori Gianluca Bregolin - Nonostante quello di Pasqua sia storicamente il periodo con il maggior afflusso turistico, quest'anno il clima di crisi e d'incertezza politica sta decretando un calo significativo". Venezia, invece, si conferma isola felice, e finalmente si respira. Il presidente dell'associazione veneziana albergatori, Vittorio Bonacini, snocciola le percentuali appena acquisite, relative alle prenotazioni negli alberghi del centro storico, del Lido e della terraferma. "I dati che abbiamo al momento - dichiara - parlano di un attuale 75% di occupazione delle strutture a Venezia centro storico, con tendenza al rialzo: contiamo di raggiungere una percentuale dell'85-90%".

Più fiduciosi, infine, gli operatori di Cortina, dove tutti gli impianti sono aperti e le piste innevate e la ricettività ne gode. "Abbiamo la massima copertura degli impianti - conferma il presidente dell'Associazione Albergatori di Cortina Gherardo Manaigo - il che consente di avere una buona occupazione delle stanze. In quanto a prenotazioni, siamo in linea con quelle degli anni passati. La clientela degli alberghi è composita, riguarda soprattutto il mercato europeo, dalla Gran Bretagna all'Olanda,ma ci sono anche turisti provenienti dal Brasile e dal Sud-Africa".

(Ansa)

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