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Martedì, 16 Agosto 2022
Cronaca

Venezia 2024? Meglio altri progetti "No" del Movimento Consumatori

Il presidente Miozzi si espone dopo l'apertura di Zaia: "Questi progetti fanno sognare ma distolgono dalla realtà, per Venezia serve ben altro"

Non sprechiamo tempo e soldi sulle Olimpiadi, davvero non ci sono idee migliori per questa città per i prossimi dieci anni?”. Dopo l’apertura di Zaia e di molti imprenditori locali alla possibilità di candidare Venezia per i Giochi del 2024, ora spunta anche il fronte del “no”. Ad opporsi alla candidatura lagunare è il presidente del Movimento Consumatori di Venezia, Lorenzo Miozzi. “Queste sono proposte che fanno sognare ma servono solo a distogliere l’attenzione da un progetto vero di sviluppo del territorio. Quella delle Olimpiadi è solo una grande occasione per cementificare, accogliere altre migliaia e migliaia di turisti in un periodo già saturo e impegnare risorse pubbliche in manifestazioni che già oggi dimostrano il loro limite, sia per il ritorno economico, sia per l’impatto sulla vita della comunità locale per almeno un decennio. Tutto ciò per poi lasciare opere inutilizzate e che gravano sulle tasche de cittadini”.

Parole forti che arrivano dopo la proposta lanciata in particolare da Confturismo e raccolta favorevolmente da Confindustria e dal Governatore della Regione. Secondo Miozzi la ricetta per rilanciare Venezia e il suo entroterra è un’altra: “La città deve proiettarsi come capitale mondiale secondo le caratteristiche storiche che le appartengono - afferma il presidente del Movimento - le Olimpiadi sarebbero invasive e del tutto estranee al contesto fragile e delicato in cui si verrebbero organizzate. Il problema è trovare un’identità differente per questa città e questa identità va costruita senza alcun condizionamento da opere faraoniche e scadenze internazionali”.

Miozzi conclude invitando i cittadini a non illudersi: “Non ascoltate promesse di grandi cambiamenti e migliaia di posti di lavoro. L’obiettivo delle Olimpiadi, peraltro non scontate per l’Italia e dunque ancor meno per Venezia, avrebbero solo l’effetto di parlare di un evento futuro e incerto senza concentrarsi sulle reali emergenze di questo territorio”.

Ma per ora la candidatura veneziana resta un miraggio, perché la favorita naturale è Roma e in corsa potrebbe esserci pure Milano. Il sindaco della capitale, Ignazio Marino, non vede di buon grado una candidatura veneziana: “Io davvero non vivo la politica come un conflitto 'derbistico' – ha spiegato a margine della cerimonia in ricordo delle vittime dell'11 settembre -. Ci sono delle regole, bisogna presentare una domanda per partecipare, certamente Roma la presenterà e poi c'è un comitato che decide. Invece di perdersi in provinciali dibattiti tra regioni e città dovremmo tutti unirci perché in questa gara tra l'Italia e il resto del mondo vinca l'Italia".

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