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Palazzo Diedo e palazzo Gradenigo vanno alla cassa depositi e prestiti

Grazie a questa cessione e ad altre previste nel prossimo triennio il fondo immobiliare di Venezia dovrebbe arrivare alla totale estinzione dei debiti

Si accelera sulla cessione degli immobili appartenenti al fondo immobiliare città di Venezia. Mercoledì infatti il commissario straordinario Vittorio Zappalorto ha approvato una delibera con cui viene avviata la procedura per la cessione dei palazzi Diedo e Gradenigo ad un fondo gestito dalla cassa depositi e prestiti.

Dal momento che gli immobili in questione possono essere ceduti solamente da enti pubblici, vi sarà una preliminare assegnazione dei due palazzi dal fondo immobiliare città di Venezia al Comune, che ne sta diventando l’unico quotista. Visti i tempi stretti per il perfezionamento dell’operazione, è stato necessario anticipare l’avvio della liquidazione del fondo, il cui business plan era comunque era già orientato alla dismissione delle sua proprietà.

La gestione commissariale non segnala alcun giudizio negativo sulla gestione del fondo città di Venezia da parte della società incaricata, che sta anzi pienamente collaborando nel definire i passaggi dell’operazione. Il ricavo della cessione dei due immobili permetterà di abbassare il debito contratto dal fondo immobiliare all’atto della sua costituzione, che si ridurrà sotto i 20 milioni. La vendita di altri immobili nel prossimo triennio dovrebbe consentirne l’estinzione totale. In ogni caso il Comune non dovrà accollarsi alcun debito del fondo.

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