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Zaccariotto: "Sanzionare severamente chi non rispetta le regole e non le fa rispettare"

Nell'aula magna Silvio Trentin dell'Università Ca' Foscari la presidente della Provincia ha partecipato al convegno"Il contributo delle istituzioni, dell'imprenditoria e della formazione alla riduzione della spesa pubblica e alla crescita del paese"

 

Nell’aula magna Silvio Trentin dell’Università Ca’ Foscari di Venezia la presidente della Provincia di Venezia Francesca Zaccariotto ha partecipato, in qualità di relatore, al convegno dal titolo “Il contributo delle istituzioni, dell’imprenditoria e della formazione alla riduzione della spesa pubblica e alla crescita del paese: il ruolo della Corte dei Conti, degli enti territoriali e dell’Università” organizzato dall’Università Ca’ Foscari in collaborazione con la Corte dei Conti, sezione regionale di controllo per il Veneto. Hanno partecipato anche l’assessore regionale al Bilancio ed Enti locali Roberto Ciambetti, il sindaco del Comune di Venezia Giorgio Orsoni, il presidente della sezione regionale della Corte dei Conti Enrica Del Vicario, il costituzionalista dell’Università di Padova Luca Antonini, il Prefetto di Venezia Domenico Cuttaia, il direttore della scuola internazionale in servizi sociali dell’Università Ca’ Foscari Carmelita Camardi. Ha aperto i lavori il rettore della Ca’ Foscari Carlo Carraro.
 
 
 
Obiettivo del convegno era sollecitare un dibattito costruttivo tra le istituzioni, il mondo produttivo regionale e il sistema universitario, per individuare strategie comuni finalizzate a favorire la crescita, e fissare linee di indirizzo condivise per il controllo e la regolarità della spesa pubblica, per un utilizzo corretto delle risorse della collettività. Sul tema dei controlli e della responsabilità la presidente Zaccariotto ha dichiarato: «Di fronte agli scandali che la cronaca di questi ultimi mesi ci ha mostrato, di fronte a politici corrotti  - di maggioranza e opposizione - che hanno impunemente abusato dei loro poteri e delle risorse pubbliche, in base a leggi e regolamenti evidentemente sbagliati, chi avrebbe dovuto vigilare perché quelle leggi non venissero adottata, chi avrebbe dovuto impugnarle, di chi è la responsabilità? Dove inizia il problema delle regole e finisce quello della responsabilità?"
 
 
 
 
«E la responsabilità dei revisori dei conti? – ha concluso Zaccariotto – Sono presenti in ogni ente, ma non hanno mai denunciato alcunché, eppure visti i disastri della spesa pubblica avrebbero dovuto essere le sentinelle e i censori di ogni abuso. In questi venti anni la spesa pubblica è esplosa e loro, di fatto, pur assistendo a tale scempio non hanno mai risposto di nulla. Nessuno ha mai censurato il loro operato. Di fatto l’incarico di revisore dei conti si è trasformato in una sorta di sinecura, un compenso certo, aggiuntivo rispetto ad altri incarichi, esente da responsabilità».
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