«Basta con le provocazioni venetiste»

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di VeneziaToday

Venezia 23/04/2020 COMUNICATO STAMPA

Nonostante la quarantena e nonostante i divieti si assembramento anche quest'anno purtroppo vi sarà la solita strumentalizzazione in vista del 25 Aprile che per noi veneti ha un doppio significato in quanto si ricorda la Liberazione e il Santo Patrono Marco. Ormai da tempo siamo molto critici e a tal riguardo negli anni passati abbiamo sollecitato più volte la prefettura e cercato di sensibilizzare l'amministrazione comunale ad un uso più appropriato e dignitoso di Piazza San Marco che negli ultimi anni è stata presa di mira dalla galassia venetista per le loro deliranti manifestazioni politico/identitarie.

Anche quest'anno nonostante tutto i venetisti non demordono, sembra essere nata una petizione su internet che inciti a manifestare disobbedienza ai decreti dello Stato che vietano per il momento gli assembramenti. Sempre tale petizione invita a scendere in piazza San Marco a Venezia e siamo dell'opinione che molti dei firmatari seppur a conoscenza dei decreti sopracitati, non conosca il decreto prefettizio prot. N.420/GAB/2009 del 9 dicembre 2009, che ha ad oggetto la “Disciplina delle manifestazioni nei centri urbani e nelle aree sensibili “ nella parte in cui prevede che “ sono sottratte ai cortei ed alle manifestazioni pubbliche le aree a forte caratterizzazione simbolica per motivi d’arte, culturali e religiosi tra cui aree della zona Marciana, nonché il centro storico di Venezia e, altresì, sottratto a qualsiasi manifestazione pubblica con cortei in occasione di eventi e ricorrenze che richiamano un notevole afflusso di persone quali, a titolo esemplificativo i lunghi ponti festivi. Quindi anche in un periodo non emergenziale sarebbe vietato manifestare in piazza San Marco.

Sempre nei social network spicca la voce di Roberto Agirmo che sembrerebbe uno dei promotori di tale iniziativa il quale in questi giorni ha furbamente lanciato il sasso per poi ritrarre la mano in tasca, di fatto invitando prima a scendere in piazza San Marco e poi giustificando il tutto come una semplice “provocazione”. Fa capolino anche un'eloquente video di Roberto Agirmo il quale riassumendo in poche parole spiega come si potrebbe a livello teorico mandare in default (fallimento) lo Stato. LINK DEL VIDEO: https://www.youtube.com/watch?v=rAkytWONbsg&t=4s&fbclid=IwAR3PYgmWJV6ZakXrViTDySrR39y83GXpd7vX19CraU2fAvQDXurP-fhmppw

La teoria enunciata da Agirmo non è un concetto nuovo ma una teoria filosofica a cui hanno contribuito molti intellettuali e che potrebbe riempire volumi e che è ultimamente popolare e supportata dall'alt right (estrema destra) americana, tale teoria viene definita accelerazionismo. L'accelerazionismo auspica un'America destinata al collasso perché indebolita al suo interno da contraddizioni troppo profonde. Accelerazione che dovrebbe teoricamente portare verso la fine del Sistema e l'ipotetica nascita di etno-stati quindi se declinata al venetismo si capisce chiaramente dove si vuole andare a finire. Siamo dell'idea che al momento l'Italia attraversi un momento di seria difficoltà ma siamo nel modo più totale contrari a tali teorie e rimaniamo fedeli all'Italia repubblicana e ai valori presenti nella Carta Costituzionale che sono ora come non mai sempre attuali. Pur rispettando idee a noi non conformi e non volendo vietare a nessuno di manifestare il proprio pensiero reclamiamo rispetto per Venezia affinché il buon nome di piazza San Marco non venga più tirato in ballo a maggior ragione in un giorno così speciale per i veneziani come il 25 Aprile.

Oliviero Cassarà

Presidente: "Comitato Bandiera Italiana 17 marzo"

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