Cronaca Castello

Il Salone nautico chiude con 30mila accessi. «È la casa del popolo del mare»

La terza edizione consolida un appuntamento che intende diventare un punto di riferimento per la nautica nazionale. Prossima edizione dal 31 maggio al 4 giugno 2023

Chiude la terza edizione del Salone nautico, che per nove giorni ha riportato "l'industria del mare" a Venezia registrando oltre 30mila visitatori. L'organizzazione ha reso noto le cifre della manifestazione: 300 barche, di cui 240 in acqua, per una lunghezza totale di 2,7 chilometri, 200 espositori, oltre 2000 operatori, 500 componenti dello staff, 402 giornalisti accreditati, oltre 50 tra convegni e talk show, la maggior parte dei quali dedicati alla sostenibilità, alla salute del mare e alle nuove propulsioni elettriche e ibride.

L'appoggio delle istituzioni

La nautica da diporto ne esce più forte e, da ospite della Serenissima, ha mostrato la sua immagine migliore: la barca come luogo intimo nel quale condividere momenti sereni ma anche dove sperimentare, parlare di futuro e tecnologia. La manifestazione, appoggiata dal Governo e dalla Regione, è stata aperta dal ministro per la Pubblica amministrazione Renato Brunetta e visitata dai ministri Giancarlo Giorgetti (Sviluppo economico), Daniele Franco (Economia e finanze), dal governatore Luca Zaia, dal direttore dell'Agenzia ICE Roberto Luongo. Una collaborazione particolare è arrivata dalla Marina militare per la straordinaria apertura dell’Arsenale.

Il "popolo del mare" a Venezia

«Il popolo del mare ha risposto all’appello - commenta il sindaco Luigi Brugnaro -. È stata un’edizione importante, che consolida l’evento nel calendario fieristico della nautica e che ci spinge a fare ancora meglio per il prossimo anno. Un salone  molto partecipato e ricco di innovazioni tecnologiche in chiave green. La nautica è uno dei settori che sta performando meglio nel nostro paese, nel quale l’Italia vanta un primato mondiale. Il prossimo anno torneremo dal 31 maggio al 4 giugno. Ringrazio - conclude - tutti coloro che hanno scelto di venire a Venezia: le aziende più piccole, quelle più grandi, i tanti visitatori, le società partecipate Vela e Avm, Veritas, San Servolo Servizi, Musei Civici, Comune e Città metropolitana». Fabrizio D’Oria, direttore operativo di Vela Spa, sottolinea: «Oltre 500 persone dello staff hanno garantito il funzionamento della vera è propria “città della nautica” nei 9 giorni di manifestazione. L’organizzazione ha funzionato bene in tutti i suoi settori e per questo ringrazio tutti i miei collaboratori. Abbiamo tante idee per la prossima edizione, progetti che lo arricchiranno ancora di più di contenuti e opportunità».

Feedback dagli espositori

Hanno partecipato con grande intensità i tre grandi gruppi italiani, Ferretti Group, Azimut Benetti e Sanlorenzo oltre a Sunseeker, Beneteau. Il marchio Wally ha presentato in anteprima mondiale Wallytender58. Absolute ha creduto in maniera particolare nel Salone, portando gran parte della sua produzione, così come Sessa, Frauscher con la sua produzione ibrida e tanti altri. Soddisfatti i cantieri e dealer partecipanti. Da Timone Yacht che, attraverso diverse società, rappresenta molti marchi e soprattutto il gruppo Azimut Benetti. «Il bilancio è positivo - racconta il titolare Luigi Gambelli - abbiamo verificato una affluenza di grande qualità. La formula del Salone permette di essere molto ospitale e seguire con cura i visitatori». Dal Tirreno è la testimonianza del Cantiere Rizzardi, che ha esposto In-Five, un motoscafo veloce particolarmente apprezzato. «Torneremo sicuramente - spiega Giampaolo Capponi, del dipartimento vendite - e lo faremo con più barche, perché questa cornice oltre a essere meravigliosa è anche un bacino di utenza di clienti molto importanti che portano risultati dal punto di vista economico». Una prima “adriatica” era quella di Sherpa 80, proposto da Arcadia con la collaborazione di Blu Yachts: «È stata una grande soddisfazione - ha dichiarato Francesco Ansalone - Grazie a questo salone abbiamo avuto modo di coinvolgere clientela che naviga nel nord est italiano e in Adriatico: Italia, Germania, Austria, Polonia, Stati Uniti, Turchia, Ungheria».

«I segnali dei nostri espositori sono di soddisfazione e anche di sorpresa per la quantità di clienti e di contratti chiusi – aggiunge Alberto Bozzo, il direttore marketing del Salone - Questo ci rende felici perché gli espositori devono vincere ed essere soddisfatti del Salone. Molti cantieri ci hanno confermato la partecipazione anche al prossimo anno, chiedendo lo stesso posizionamento e più posti barca. Il pubblico arrivato dal nord e dall’est Europa rende questa manifestazione internazionale e il futuro parla di una espansione del Salone».

Eventi sportivi

Il Salone è stato anche il palcoscenico per eventi sportivi che si sono svolti nel 30esimo anno della vittoria da parte del Moro di Venezia, testimonial del Salone, della Louis Vuitton Cup che era esposta in una delle Tese, come della regata Salone Nautico Venezia Cup organizzata con la Compagnia della Vela, che ha visto alla sua prima edizione la vittoria di Circolo Velico Bibione e del quinto Campionato Italiano Micro Class. L’arrivo in Arsenale della Voga Posse, una avventura che ha portato una quindicina di professionisti milanesi a scendere il fiume Po con gli esili “quattro con”. Poi la E-Regatta, dedicata ai mezzi a propulsione elettrica, organizzata da Assonautica con l’Associazione Motonautica Venezia. Il Salone è stato anche l’occasione per presentare la nuova competizione sportiva E-1, voluta da Alejandro Agag e Robi Basso, che vedrà protagoniste barche a propulsione elettrica monotipo Race Bird, il cui primo equipaggio iscritto è il Venice Racing Team. Infine, la marineria veneziana è stata protagonista con una tesa dedicata alla cantieristica locale e i tanti cantieri hanno poi presentato le proprie imbarcazioni negli spazi outdoor.  Il Nuovo Trionfo, l'associazione dei Gondolieri di Venezia, i corsi per bambini di voga, vela e vela al terzo hanno arricchito il programma della manifestazione.

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