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Si ferma il corteo di protesta sul Canal Grande, ma le navi da crociera no

Vietata l'iniziativa del comitato No Grandi Navi di sabato, che alle 15.30 voleva partire da San Marcuola con delle imbarcazioni per protestare contro gli 8 passaggi crocieristici del weekend

Volevano dimostrare che Venezia è dei veneziani "appropriandosi" della sua "strada principale": il Canal Grande. Gli aderenti al Comitato No Grandi Navi, invece, non potranno farlo. In concomitanza con il centenario del naufragio del Titanic, nel weekend che sta per iniziare passeranno per la laguna veneziana ben otto navi da crociera. Il comitato, per protesta, aveva organizzato per domani, con partenza alle 15.30, un corteo acqueo da San Marcuola fino al Bacino di San Marco. Con striscioni e cartelli per "urlare" la propria indignazione.

Ma l'iniziativa è stata vietata. Il prefetto di Venezia Domenico Cuttaia, dopo una riunione tecnica di coordinamento con le forze di polizia, ha ribadito il divieto di manifestazioni nel Canal Grande, come da provvedimento prefettizio del 9 dicembre 2009. "Lo scopo è tutelarlo - si legge in una nota della prefettura - perché ritenuto patrimonio di altissimo valore storico-culturale e ambientale e perciò stesso da preservare alla libera e piena fruizione della popolazione e dei turisti".


Niente corteo, quindi. In più la Capitaneria di porto e la polizia municipale domani intensificheranno i controlli alle imbarcazioni private.

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