Ilnor. confermato oggi in Regione il piano di difesa per la continuità aziendale

A seguito dell’incontro odierno presso la Regione Veneto tra la Società e le RSU, Ilnor Spa rende noto di aver confermato il piano di difesa della continuità aziendale presentato lo scorso 7 ottobre e conferma la più ampia disponibilità a valutare congiuntamente alle rappresentanze sindacali gli strumenti percorribili che risulteranno essere più idonei per ridurre al minimo il disagio occupazionale.

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di VeneziaToday

Riceviamo e pubblichiamo: "A seguito dell’incontro odierno presso la Regione Veneto tra la Società e le RSU, Ilnor Spa rende noto di aver confermato il piano di difesa della continuità aziendale presentato lo scorso 7 ottobre.

In particolare, facendo seguito alla richiesta avanzata dalle Organizzazioni Sindacali durante il precedente incontro, la Società ha predisposto per il tavolo di lavoro gli approfondimenti circa il contesto macroeconomico di riferimento (il mercato europeo ed italiano del rame e delle sue leghe) e le sue ricadute sull’attività aziendale, in termini sia industriali sia economico-finanziari, con la conseguente necessità di avviare azioni volte al recupero di un nuovo equilibrio tra costi e ricavi per garantire la continuità aziendale.

Il contesto europeo mostra infatti un forte rallentamento del consumo di rame e sue leghe che coinvolge non solo l’Italia, ma anche la Germania, il primo Paese europeo per consumo e produzione.

Tale decremento, già in atto dal 2012, ha subìto un forte e imprevisto peggioramento nel corso del 2015 portando la riduzione da fattore congiunturale a elemento strutturale, in assenza di proiezioni che portino ad anticipare un possibile aumento della domanda sia nel breve che nel medio periodo.

Pertanto, pur avendo incrementato del 5% la quota di mercato in Italia nei primi nove mesi dell’anno grazie ad una incisiva azione commerciale, i volumi di vendita di Ilnor hanno scontato la contrazione del comparto (-14%) e sono rimasti ancorati a livelli che minacciano la continuità aziendale.

Dopo aver recentemente chiesto e ottenuto dai soci il versamento a capitale sociale per oltre 11 milioni di euro, l’unica leva possibile per far fronte alle ingenti perdite è rappresentata da un processo di riduzione dei costi. Ilnor, come espresso in precedenza, ritiene quindi indispensabile mettere in atto le necessarie sinergie con la Società controllante (che già sostiene ILNOR mediante un credito commerciale di circa 45 milioni di euro) per arginare le perdite, riducendo i costi operativi attraverso tre azioni:

  • parziale trasferimento delle linee di colata continua adibite alla produzione delle bandelle di bronzo da Scorzè a Brescia;
  • trasferimento di un forno di ricottura statica da Scorzè a Brescia;
  • accorpamento delle funzioni Amministrative, dell’IT, Acquisti, Vendite, Programmazione ed Ingegneria di processo.

Ilnor, sospendendo l’attività di fusione, resterà focalizzata essenzialmente sulle attività di laminazione di finitura e sulle lavorazioni a valle, rispettando la sua attività caratteristica originaria (ILNOR: Industria Laminazione Nastri Ottone e Rame), continuando a garantire al mercato quel servizio di alta qualità che la caratterizza.

Pertanto, la Società conferma che tali azioni, la cui implementazione dovrà richiedere non più di 8 mesi, porteranno Ilnor ad una nuova configurazione per la quale il numero massimo sostenibile di addetti, a parità di volumi oggi esprimibili, non potrà essere superiore alle 80 unità.

Al fine di minimizzare il disagio socio-occupazionale, Ilnor ha ribadito anche durante l’incontro odierno, la più ampia disponibilità a valutare congiuntamente alle rappresentanze sindacali gli strumenti percorribili che risulteranno essere più idonei. Conclusa la discussione sui tavoli della Regione Veneto, il confronto continuerà in sede aziendale".

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