Giovedì, 13 Maggio 2021
Cronaca

Muore ad un giorno dal ricovero, il medico legale: "diagnosi tardiva"

Maria Dalla Pozza, 80 anni, è deceduta tre anni fa per una tromboembolia, ora il medico che l'aveva in cura è accusata di omicidio colposo

Era stata ricoverata in ospedale a Portogruaro e poi, a distanza di un giorno, è morta a causa di una tromboembolia, ovvero un'occlusione del sistema circolatorio. Maria Dalla Pozza, 80enne residente in zona, sarebbe però stata curata “con marcato ritardo e con un dosaggio assolutamente incongruo di un anti coagulante rispetto alle necessità terapeutiche”, almeno secondo il medico legale che ha esaminato il caso. Per il dirigente medico che l'ebbe in cura, come riportano i quotidiani locali, si prefigura ora l'accusa di omicidio colposo.

ERRORE MEDICO – I fatti risalgono al 29 novembre 2011, quando la paziente perse la vita nonostante fosse in cura nel nosocomio portogruarese. Dopo il decesso scattò immediatamente un esposto per fare luce sulla vicenda e capire se quella tragedia si sarebbe potuta evitare. Il pubblico ministero ha quindi affidato gli esami autoptici ad un medico legale, che ha confermato la tromboembolia e ha parlato di “diagnosi tardiva”. Diverso il parere del perito di parte scelto dall'avvocato difensore, che ha difeso con forza la tesi della sua cliente in aula. Il gip veneziano ha quindi chiesto accertamenti ad un professore di Udine, che ha sposato le analisi dell'accusa. La compagnia assicurativa aveva anche già disposto nella fase civile di saldare i famigliari. Per stabilire con chiarezza cosa sia successo all'80enne di Portogruaro, però, bisognerà aspettare ancora: l'udienza è stata infatti rinviata per una nuova fase del processo.

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