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Cronaca San Donà di Piave

L'Ulss 10 investe nel parco mezzi: nuove ambulanze a San Donà e Jesolo

In preparazione un Fiat Ducato e un Volkswagen T5 con ruote motrici per raggiungere strade impervie anche sul litorale: a bordo ogni genere di moderna tecnologia per il soccorso

Nuovi mezzi per le urgenze-emergenze. L’Ulss 10 ha infatti acquistato due nuove ambulanze: un Fiat Ducato per il pronto soccorso ospedaliero di San Donà, e un Volkswagen T5 per il pronto soccorso ospedaliero di Jesolo. Quest'ultimo mezzo, in particolare, è stato scelto per le proprie dimensioni contenute e per le quattro ruote motrici, caratteristiche che permettono il transito anche negli accessi al mare più “stretti”  e nelle condizioni di viabilità più estreme.

Entrambi i veicoli saranno provvisti di impianti ed apparecchiature dedicate al soccorso avanzato. Per la  rianimazione cardiopolmonare un monitor-defibrillatore multiparametrico implementato con un sistema di trasmissione Ecg a dodici derivazioni tramite telefono. Questo consentirà la trasmissione dei dati elettrocardiografici al centro cardiologico di riferimento, e la verifica, a distanza, del quadro clinico del paziente. I mezzi sono inoltre provvisti di ventilatore polmonare automatico e dal punto di vista traumatologico di moderni dispositivi di estricazione e di immobilizzazione.

Le nuove ambulanze, in fase di allestimento da parte dei fornitori, andranno ad ammodernare il parco mezzi destinati al soccorso (12 ambulanze) in dotazione ai tre presidi ospedalieri dell’ULSS10. Veicoli per i quali l’Azienda sanitaria dedica una costante attenzione al fine di garantirne l’efficienza: negli ultimi due anni, ad esempio, sono stati sostituiti tre motori.

Le ambulanze acquistate nell’ultimo quinquennio salgono complessivamente a 5 così ripartite: 2 al pronto soccorso ospedaliero di Portogruaro, 2 a San Donà, 1 a Jesolo. "Ci sono ambulanze in uso ai presidi ospedalieri di San Donà e di Portogruaro che percorrono 40 o 50 mila chilometri l’anno, a conferma della mole di lavoro che l’Azienda svolge nell’ambito delle emergenze - spiega il direttore generale Carlo Bramezza -. Abbiamo dei mezzi che superano i 300 mila chilometri, due dei quali verranno sostituiti a breve, gli altri sono puntualmente revisionati e altri acquisti sono vincolati al contenimento di spesa cui sono soggette le Aziende sanitarie".

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