Fanghi in più alle Tresse. Sindacati: «Stato di agitazione finché le draghe non partono»

«Attendiamo l'ordinanza della capitaneria per il ripristino dei fondali. A 11 metri e 20 la nave oceanica entra». Sigle ascoltate in Commissione Salvaguardia. «Resta il nodo passeggeri del prossimo Comitatone»

Laguna di Venenzia, archivio

Da un lato c'è la soddisfazione di Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti, per il metro in più di altezza autorizzato giovedì dalla Commissione Salvaguardia, sull'isola delle Tresse, allo scopo di conferire un altro milione di metri cubi di sedime asportato dai canali portuali. Così si può almeno tamponare il problema della manutenzione, e la laguna può tornare abbastanza profonda, al Porto, da essere navigabile per le navi commerciali. D'altro canto le sigle dicono: «restiamo in stato di agitazione finchè non vedremo le draghe iniziare e la nuova ordinanza della capitaneria ripristinare i fondali, almeno a 11 metri e 20. La nave oceanica così può passare».

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«Chiediamo di lavorare»

I rappresentanti di Filt Cgil, Fit Cisl,  Uiltrasporti ieri sono stati ricevuti dalla commissione. «Nei mesi scorsi  le "toccate" si sono ridotte per 130 navi, con una pesantissima ricaduta per il porto commerciale e l'indotto dell'intero tessuto economico del nord-est. La commissione ci ha ascoltato». Nel corso dell'incontro è stato ricordato dai sindacati che sono pendenti ancora 72 ore di sciopero. Ma poi il metro di altezza in più alle Tresse è stato sdoganato e gli operatori, sigle, Porto, armatori e cooperative d'imprese, hanno tirato un sospiro di sollievo. «Non chiediamo la luna. A 11 metri e 20 la nave oceanica transita. Sappiamo di non essere Rotterdam e non cerchiamo di compromettere l'equilibrio morfologico lagunare. Chiediamo solo di poter lavorare», dice Toni Cappiello della Filt. Non ci sono altre tappe prima delle feste dei Natale, e dopo il via libera della Salvaguardia, ma il prossimo passo sarà il Comitatone di gennaio, ricorda il sindacalista. «Resta il nodo delle navi passeggeri - riflette Cappiello - se intendono metterle nei terminal commerciali, qualche problema ci sarà. Ma lì è una questione di equilibri politici».

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