"Veneto terza regione per episodi di pirateria stradale 9,3%. Studio 3a sostiene Zaia per l'istituzione dell'omicidio stradale"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di VeneziaToday

Riceviamo e pubblichiamo: ""Sosteniamo a pieno la proposta di Luca Zaia e chiediamo che le pene per l'omicidio stradale non vengano equiparate a quelle per omicidio colposo, con provvedimenti decisamente più stringenti! E' ora di mettere un punto fermo all'impunità che di fatto ha caratterizzato moltissimi casi in tutto il Paese, si tratti di pirati della strada, ubriachi o drogati alla guida."

Queste le parole di Ermes Trovò - Amministratore di Studio 3A, società specializzata nella responsabilità civile - a commento della richiesta del Governatore del Veneto al Ministro degli Interni Angelino Alfano affinché quanto prima si voti in Parlamento questa fattispecie di reato.

"In queste ore al Senato si sta discutendo sul Ddl per il reato di omicidio stradale e lesioni stradali, riesumati dai cassetti della Commissione giustizia ma intanto sulle strade gli incidenti mortali continuano ad essere numerosi - commenta Trovò - Solo due giorni fa in Veneto la polizia stradale ha trovato in un fosso il corpo senza vita di uno scooterista di 20 anni, ucciso nella notte di domenica: al momento, purtroppo, non ci sono tracce dell'investitore. Dal Governo sono stati persi anni solo per i giochi delle parti tipici della politica, in cui mi auguro che non abbiano in alcun modo parte in causa le grandi compagnie assicurative. Se il provvedimento in passato fosse stato frenato per la paura di un aumento degli indennizzi ai famigliari delle vittime, si tratterebbe di un fatto gravissimo, anche se in linea con la sudditanza dimostrata negli ultimi decreti in materia, dal decreto "Destinazione Italia" al Ddl "Concorrenza"."

Anni persi, dunque, in cui solamente i numeri relativi alle omissioni di soccorso avrebbero ampiamente giustificato l'introduzione di questo reato: 1.009 gli episodi di omissione di soccorso osservati dall'Osservatorio il Centauro-Asaps nel corso del 2014; solo nei primi due mesi di quest'anno gli episodi di pirateria sono stati 160 con 18 morti. Sempre secondo dati forniti dall'Osservatorio, il Veneto è la terza Regione per episodi di pirateria stradale con 94 casi, 9,3%.

"Per gli emendamenti ci sarà tempo fino al prossimo 21 aprile - conclude Trovò - mi auguro che l'appello del Governatore del Veneto Zaia possa esortare i nostri parlamentari a confezionare un provvedimento che non soddisfi solo l'indignazione mediatica ma che introduca concreti strumenti per la punibilità delle responsabilità oggettive".

"Sosteniamo a pieno la proposta di Luca Zaia e chiediamo che le pene per l'omicidio stradale non vengano equiparate a quelle per omicidio colposo, con provvedimenti decisamente più stringenti! E' ora di mettere un punto fermo all'impunità che di fatto ha caratterizzato moltissimi casi in tutto il Paese, si tratti di pirati della strada, ubriachi o drogati alla guida."

Queste le parole di Ermes Trovò - Amministratore di Studio 3A, società specializzata nella responsabilità civile - a commento della richiesta del Governatore del Veneto al Ministro degli Interni Angelino Alfano affinché quanto prima si voti in Parlamento questa fattispecie di reato.

"In queste ore al Senato si sta discutendo sul Ddl per il reato di omicidio stradale e lesioni stradali, riesumati dai cassetti della Commissione giustizia ma intanto sulle strade gli incidenti mortali continuano ad essere numerosi - commenta Trovò - Solo due giorni fa in Veneto la polizia stradale ha trovato in un fosso il corpo senza vita di uno scooterista di 20 anni, ucciso nella notte di domenica: al momento, purtroppo, non ci sono tracce dell'investitore. Dal Governo sono stati persi anni solo per i giochi delle parti tipici della politica, in cui mi auguro che non abbiano in alcun modo parte in causa le grandi compagnie assicurative. Se il provvedimento in passato fosse stato frenato per la paura di un aumento degli indennizzi ai famigliari delle vittime, si tratterebbe di un fatto gravissimo, anche se in linea con la sudditanza dimostrata negli ultimi decreti in materia, dal decreto "Destinazione Italia" al Ddl "Concorrenza"."

Anni persi, dunque, in cui solamente i numeri relativi alle omissioni di soccorso avrebbero ampiamente giustificato l'introduzione di questo reato: 1.009 gli episodi di omissione di soccorso osservati dall'Osservatorio il Centauro-Asaps nel corso del 2014; solo nei primi due mesi di quest'anno gli episodi di pirateria sono stati 160 con 18 morti. Sempre secondo dati forniti dall'Osservatorio, il Veneto è la terza Regione per episodi di pirateria stradale con 94 casi, 9,3%.

"Per gli emendamenti ci sarà tempo fino al prossimo 21 aprile - conclude Trovò - mi auguro che l'appello del Governatore del Veneto Zaia possa esortare i nostri parlamentari a confezionare un provvedimento che non soddisfi solo l'indignazione mediatica ma che introduca concreti strumenti per la punibilità delle responsabilità oggettive"".

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