Economia Santa Maria di Sala / Via Tabina

Speedline, la resa dei conti. Il fondo tedesco vuole solo la metà dei lavoratori

L'incontro al Municipio delle Rsu con le istituzioni. Garantito dal sindaco Rocchi e dalla consigliera della Città metropolitana Onisto l'impegno a proporre alle aziende eventuali ricollocamenti. Nuovo incontro venerdì. Fim e Fiom: «Chiusi alle nostre richieste»

Vertenza Speedline, il fondo tedesco scopre le carte. Posto garantito a una parte degli attuali 440 lavoratori. Circa la metà. Per gli altri, restano gli ammortizzatori e i percorsi di reinserimento al lavoro. Cade la certezza della continuità occupazionale per la manodopera dello stabilimento di Tabina. E questo punto sembra essere emerso nell'incontro di martedì, al Municipio di Santa Maria di Sala, alla presenza
della sindaca Natascia Rocchi e della consigliera della Città metropolitana e del Comune di Venezia, Deborah Onisto, oltre alle Rsu di Speedline.

«A seguito dell'esame della comunicazione di Speedline, le sigle sindacali Fim Cisl e Fiom Cgil hanno convocato le rappresentanze sindacali - il messaggio - Il tema e quello della cessione della fabbrica all’unico interlocutore a cui Ronal abbia concesso l’esclusiva della trattativa: il fondo tedesco». I delegati Andrea Zampieri della Fiom e Paolo Zennaro, Gianpaolo Albanese, Nicola Cecchin, Renzo Bonaldo e Mauro Bergamini della Fim Cisl, di fronte alla prospettiva occupazionale presentata hanno mostrato tutta la loro preoccupazione per il futuro lavorativo e produttivo dell'impresa veneziana. «Al momento si registra una chiusura degli investitori rispetto alle richieste sindacali. La trattativa, comunque, è ancora in corso e si spera in un cambiamento di atteggiamento dei promissari acquirenti». Le istituzioni hanno mostrato vicinanza e preoccupazione, complimentandosi per il contegno tenuto dalle Rsu nella trattativa. «Sempre propositivo e aperto». Comune e Città metropolitana hanno garantito il loro impegno a sensibilizzare le aziende locali nel proporre eventuali ricollocamenti dei lavoratori della Speedline.

I sindacati, impegnati nella trattativa affinché nessun dipendente venga lasciato a casa e si costruiscano i percorsi più adeguati per la gestione delle eventuali eccedenze, avranno un confronto venerdì con Ronal e il fondo tedesco. «Non è stato fatto alcun passo in avanti sulle richieste dei rappresentanti dei lavoratori - dicono Fim e Fiom -: aumento della produzione, inserimento di App Tech di Mestrino, aumento del numero di occupati e maggiori garanzie per lo stabilimento. Le istituzioni faranno la loro parte e il 27 giugno ci sarà una riunione in Regione per iniziare a confrontarsi sui possibili piani formativi da mettere in campo».

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