Pd, sette incontri per discutere della manovra Monti

L'11 e 12 dicembre una serie di assemblee sul territorio per spiegare la posizione del Partito Democratico rispetto al decreto "Salva-Italia"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di VeneziaToday

Il Pd di Venezia, oltre alle riunioni già fatte in alcuni circoli, organizza sette incontri pubblici per discutere la manovra d’emergenza del governo Monti e la posizione del Partito Democratico. Berlusconi ci ha portato a un centimetro dal fallimento, con il rischio di restare senza stipendi, senza pensioni e con le imprese e le famiglie al collasso. La manovra d’emergenza per evitare questo esito è inevitabilmente dura. Ma poteva essere più equa.

Il Partito Democratico ha già imposto alcuni temi, come la tassazione dei capitali scudati, la tracciabilità nei pagamenti, l’abbassamento di un anno dei contributi previsti per le pensioni di anzianità (prima la manovra prevedeva 43 e 42), la copertura fino alla pensione dei lavoratori in mobilità. Ma non basta. Il Pd garantirà responsabilmente il proprio sostegno per evitare il fallimento, ma lavora per mettere più equità nell’intervento deciso dal governo di emergenza presieduto da Mario Monti.

Quattro sono i temi sui quali intervenire:
- pensioni: innalzare l’ammontare della pensione che sarà rivalutata in base al costo della vita; rallentare l’applicazione della riforma sulle pensioni di anzianità e tenere in debito conto la situazione dei lavoratori che hanno cominciato l’attività da giovanissimi e dei lavoratori anziani che hanno perso il lavoro;
- casa: innalzare la soglia di esenzione per l’Ici sulla prima casa, in modo da favorire i meno abbienti;
- evasione: misure più concrete di lotta all’evasione fiscale;
- investimenti: una modifica nel patto di stabilità interno per permettere ai comuni di fare investimenti in opere pubbliche per la riqualificazione delle città.

Le risorse si possono trovare con: maggior prelievo sui capitali scudati (ora è appena l’1,5 per cento); fare rapidamente un accordo con la Svizzera per la tassazione dei capitali italiani nelle banche elvetiche, seguendo l’esempio di Usa e Germania; vendere le frequenze tv invece di regalarle; reintrodurre almeno una o due delle misure contro l’evasione fiscale approvate dal governo Prodi e abolite subito da Berlusconi.

 

Il calendario degli incontri:
- Portogruarese: 11 dicembre ore 10.00 Concordia Sagittaria - Sede PD (via Candiani, 75)
- Sandonatese: 12 dicembre ore 20.30 Ceggia - Auditorium (via Roma, 159)
- Miranese: 12 dicembre ore 20.30 Spinea - Sala Consiglio Comunale del Municipio
- Riviera del Brenta: 12 dicembre ore 20.30 Dolo - Sala Ex Macello (via Rizzo, 73)
- Venezia Centro Storico: 12 dicembre ore17.30 Cannaregio - Sala San Leonardo
- Mestre/Marghera: 12 dicembre ore 17.30 Marghera - Centro Civico Catene
- Quarto d’Altino/Marcon: 12 dicembre ore 20.30 Quarto d’Altino – Ex Sala Consiliare
 

 

Michele Mognato
Segretario Provinciale PD Venezia
 

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