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Il corteo degli studenti (Twitter)

Il corteo degli studenti (Twitter)

Manifestazione studenti superiori a Venezia venerdì 11 ottobre 2013

Centinaia di giovani venerdì hanno protestato contro le condizioni della scuola. "Occupate" l'Accademia e una casa Ater. Fumogeni e slogan

Gli studenti veneziani tornano a far sentire la loro voce. Centinaia venerdì hanno dato vita a una nuova protesta lungo le calli e i campielli del centro storico, come annunciato da tempo dal Coordinamento studenti medi di Venezia e Mestre. I ragazzi delle scuole superiori, accompagnati dai futuri architetti dello Iuav che già mercoledì hanno iniziato a far tremare la facoltà, si sono riuniti a piazzale Roma e hanno "marciato" fino all'Erbaria per discutere in un'assemblea a cielo aperto dei problemi dell'istruzione in provincia.

Hanno aderito in circa 500, protestando contro la Regione per i tagli al trasporto pubblico: davanti alla Libreria Giunti gli slogan sono stati tutti contro il caro libri. Infine il corteo si è fermato davanti all'Accademia: qui gli studenti sono entrati senza pagare i biglietti per vedere la mostra su Leonardo. Nel frattempo gli studenti universitari hanno occupato una casa dell'Ater a Santa Marta così come hanno fatto tre anni fa quando in una ventina hanno preso alloggio gratuitamente in un appartamento dell'Università lagunare. Partecipazioni numerose anche a Padova (circa 2000 persone), a Belluno (un migliaio), a Vicenza (circa 500) a Verona (300), a Treviso (un migliaio) e a Conegliano (500) a Rovigo (200).

PARTECIPAZIONE INTENSA - A Venezia hanno aderito in circa 500, protestando contro la regione per i tagli al trasporto pubblico: davanti alla Libreria Giunti gli slogan sono stati tutti contro il caro libri. Infine il corteo si è fermato davanti all'Accademia: qui gli studenti sono entrati senza pagare il biglietti per vedere la mostra su Leonardo. Nel frattempo gli studenti universitari hanno occupato una casa dell'Ater a Santa Marta così come hanno fatto tre anni fa quando in una ventina hanno preso alloggio gratuitamente in un appartamento dell'Università lagunare. Partecipazioni numerose anche a Padova (circa 2000 persone), a Belluno (un migliaio), a Vicenza (circa 500) a Verona (300), a Treviso (un migliaio) e a Conegliano (500) a Rovigo (200).

IUAV IN RIVOLTA: "LA FACOLTÀ È NEL CAOS"

BEN ORGANIZZATI – Per portare avanti la loro protesta i ragazzi del coordinamento hanno pensato a tutto: martedì in campo Santa Margherita è stato organizzato uno “spritz anti-crisi”, il cui ricavato è stato utilizzato per finanziare la manifestazione di venerdì e le iniziative future, mentre giovedì alle 17 l'appuntamento era al Palaplip di via San Donà, a Mestre, dove gli studenti hanno discusso a quattr'occhi dei tempi e dei modi della loro protesta. L'evento collettivo di venerdì, poi, è stato fatto rimbalzare per giorni sui social network e, per garantire che il messaggio arrivi anche ai meno tecnologici, un grosso striscione è stato fatto calare sul ponte di Rialto con la data, l'ora e gli slogan della protesta. Difficile, insomma, che la voce dello sciopero non sia circolata, tant'è vero che alla manifestazione si uniranno anche gli universitari del collettivo Zoe Laboratorio Studentesco dello Iuav.

L'AUTUNNO CALDO DELLE PROTESTE STUDENTESCHE

CULTURA PER TUTTI – A spiegare le ragioni della mobilitazione collettiva ci hanno pensato gli stessi alunni delle superiori veneziane. I ragazzi si scagliano contro la scarsa accessibilità alla cultura nel territorio, lamentando costi eccessivi per musei, cinema e teatro. Difficile, dicono gli studenti, che un 17enne possa “permettersi” di fare tutto quello che vorrebbe, anche quando si parla di arte e cultura. Sempre sul fronte del libero accesso i membri del Coordinamento replicano anche quest'anno il boicottaggio dei test Invalsi, giudicato dai giovani come una presa in giro, mentre proseguono le lamentele per il caro libri e per lo stato in cui versano molti istituti scolastici del territorio, fatiscenti e inadeguati ad ospitare gli alunni che spesso sono sempre più numerosi.

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