Acqua nel Duomo di Chioggia: «Non dipende dalle caditoie»

Il sindaco dopo i disagi del maltempo dello scorso fine settimana: «L'impianto di sollevamento delle acque meteoriche non è di competenza del Comune, è gestito dal provveditorato alle opere pubbliche»

Duomo di Chioggia, archivio

Rovesci e temporali, lo scorso fine settimana nel Veneziano, hanno causato disagi e qualche allagamento, specie e Jesolo e Chioggia, come testimoniato dagli interventi dei vigili del fuoco, che hanno provveduto principalmente a liberare le caditoie sulle strade per far defluire la pioggia. Nel caso della città clodiense domenica è di nuovo entrata acqua nel Duomo. Proprio quando il centro Maree del Comune di Venezia ha rilevato un valore insolitamente elevato per il periodo, pari a 97 centimetri, che in parte ha coperto di acqua alcuni punti del centro storico. Ecco il post su Facebook di domenica del vescovo, monsignor Adriano Tessarollo:

«Sono rammaricato della situazione e ho parlato con il vescovo, monsignor Adriano Tessarollo - scrive il sindaco di Chioggia Alessandro Ferro -. Ma l'impianto di sollevamento delle acque meteoriche, a servizio dell'area antistante la cattedrale di Chioggia, non è di competenza del Comune».

Opere pubbliche

«Oggi, lunedì 29 luglio, il settore lavori pubblici dell'amministrazione ha conferma che il quadro di gestione e comando dell'impianto è collegato a quello che alimenta il sistema di paratoie del Baby Mose, gestito dal provveditorato interregionale alle opere pubbliche. Al di là di tutto, il mio interesse perché la questione sia risolta una volta per tutte c'è. Non possiamo dice Ferro - lasciare la città e i suoi monumenti in balia delle acque, anche se le piogge purtroppo si fanno di anno in anno più notevoli».

Mose e monumenti

«Mi sono spesa su questo fronte – aggiunge l'assessore ai lavori pubblici Alessandra Penzo –, anche a seguito di segnalazioni di don Danilo Marin. Qualche mese fa i tecnici avevano pulito le caditoie vicino al Duomo, e così continueranno a fare, ma non possiamo intervenire direttamente sulla gestione dell'impianto di sollevamento delle acque, se non con il sollecito al provveditorato, avvenuto già, anche in forma scritta, la scorsa settimana, prima dell'acquazzone. Anche oggi il nostro dirigente si è sentito telefonicamente con il provveditorato e con il Consorzio Venezia Nuova: sono consapevole del disagio, così come della necessità di garantire la buona conservazione e fruibilità del Duomo».

Paratoie

Chioggia si tutela dalla marea elevata anche attraverso il Baby Mose, costituito da paratie mobili situate nei canali di accesso alla città, allo scopo di impedire all'acqua di inondare il centro. Per le acqua eccezionali invece anche a Chioggia si attende il Mose come sistema di protezione. L'opera è ancora in fase di sperimentazione e la scorsa settimana, proprio a Chioggia, sono iniziati i test di sollevamento delle paratoie.

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